Ancona, 13 settembre 2020 - Il movimento delle Sardine torna in piazza del Plebiscito ad Ancona. La manifestazione al via dalle 18, proprio dove erano state l'ultima volta lo scorso 5 dicembre, dopo che Mattia Santori ha dato vita alle manifestazioni in tutta Italia partendo da Bologna. A prendere la parola è il leader marchigiano del movimento, Giorgio Mattiuzzo (video): "Siamo tornati dopo lo stop causato dal Covid e le ferie estive per far vedere che i cittadini delle Marche non si arrendono e ci credono ancora. Vogliamo lottare contro la destra". Circa 300 i presenti nel cuore del centro dorico.

image

"Non possiamo arrenderci a chi ci ha dato il Decreto Insicurezza, a chi continua imperterrito a farci il lavaggio del cervello facendoci credere che il problema dell’Italia sia l’immigrazion" continua Giorgio Mattiuzzo. Al motto di "Le Marche non si legano", le Sardine hanno chiamato a raccolta gli elettori in vista delle regionali del 20 e 21 settembre chiedendo "scelta responsabile per la nostra regione", un appello rivolto anche agli indecisi. Sul palco con lui anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, che è andata all'affondo della destra spiegando come sia "inutile avere una leader politico donna, se poi si continua a promuovere un modello femminile relegato al ruolo di moglie e madre. Le Sardine, invece, hanno risvegliato il senso di appartenenza".

"Credo che il centrodestra si batta nel momento in cui si svelano le bugie che raccontano alle persone - dice Schlein a sostegno del candidato del centrosinistra alle Regionali, Maurizio Mangialardi -. Serve trovare una chiarezza di visione in una coalizione larga e articolata, come quella che qui sostiene Mangialardi, come quella con cui abbiamo sostenuto Bonaccini".  "Le persone chiedono chiarezza per i temi che riguardano il futuro dei cittadini: lavoro di qualità, diritto alla casa, diritto alle cure e naturalmente come gestire una transizione ecologica che possa farci recuperare un rapporto con l'ambiente circostante. Credo  la chiave sia questa".

Per le Sardine occorre passare "da una politica sull’immigrazione a una politica sull’integrazione". Poi l'accento sulle risorse del Recovery Fund ed eventualmente del Mes per la Sanità, che "non possiamo far gestire alla destra, a chi per questi finanziamenti ha sempre lottato contro, a chi ha sempre preso posizioni contrarie all’Europa. Sono un’opportunità troppo importante per il rilancio della nostra regione e non possiamo darla in mano a chi fa l’interesse di pochi al posto di quello di tutti".