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13 mag 2022

Trapiantata e simbolo di rinascita "Io, viva grazie a un nuovo fegato"

E’ stata Kaltrina, 22 anni, salvata a Torrette, a tagliare il nastro della nuova anestesia e rianimazione

di Pierfrancesco Curzi

Kaltrina lo aveva promesso: "Sono arrivata a tanto così dalla morte, il fegato di un’altra persona mi ha salvato la vita e adesso mi batterò per incentivare la donazione degli organi". Così parlava Kaltrina Bunjak, la commessa di Foligno, oggi 22, nell’aprile del 2021 e così si è espressa ieri in quella che per lei è stata una giornata particolare che sicuramente non dimenticherà. A lei, infatti, è stato chiesto di tagliare il nastro della nuova divisione di rianimazione: "Dentro questo reparto mi sono sentita come in famiglia quando la mia famiglia non potevo averla al mio fianco _ ricorda l’incubo vissuto a cavallo tra febbraio e marzo del 2021 quando è letteralmente tornata a vivere _. È stata un’impresa molto dura, ma insieme ce l’abbiamo fatta e per me oggi essere qui è motivo di grande orgoglio e felicità".

Accompagnata da mamma Jemily e dalla sorella Maida, Kaltrina, apparsa in condizioni davvero smaglianti, ha effettivamente tagliato il nastro del rinnovato reparto diretto dalla dottoressa Elisabetta Cerutti. Un anno fa il Carlino l’aveva incontrata pochi giorni dopo aver ricevuto il nuovo fegato che le ha salvato la vita e non solo: "Mi avevano dato tre giorni di vita, poi per fortuna il fegato nuovo è arrivato _ ricorda quel dramma la ragazza umbra di origini albanesi _. È successo tutto il 2 febbraio del 2021 quando le condizioni sono peggiorate e dall’Umbria mi hanno portato qui a Torrette. Ho scoperto lì di essere affetta da una rara malattia genetica, il morbo di Wilson o ‘malattia del rame’. Quando non sembrava ci fosse più nulla da fare i medici di Torrette hanno trovato la soluzione salvandomi la vita. Per me e la mia famiglia è stato stupendo, per loro la soddisfazione professionale di aver risolto un caso così delicato ha ripagato gli sforzi fatti. Ormai con tutto il personale c’è un rapporto di forte amicizia". Kaltrina affronta poi un altro nodo centrale, mantenendo proprio la promessa fatta più di un anno fa anche attraverso il Carlino: "La donazione è la base di tutto, è fondamentale perché regala la vita. Un anno fa mi ero ripromessa di lottare a fianco delle donazioni e così sto facendo. Quindi a tutti dico donate gli organi, donate il sangue e date il consenso". Nell’ultimo anno la vita della 22enne di Foligno è tornata a risplendere come prima della grande paura. Kaltrina è tornata a fare il suo mestiere di commessa: "Ero e sono tuttora una ragazza normale, come tante altre, che però adesso vive forte dell’esperienza vissuta. Faccio più o meno le stesse cose che facevo prima, ma con un’ottica diversa. La vita è una e bisogna viverla fino in fondo".

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