Provincia sempre più sicura grazie all’impegno delle forze di Polizia. I dati diffusi ieri dalla Questura, infatti, parlano chiaro: rispetto al 2019, il 2020 si è chiuso con un netto aumento delle denunce (da 356 a 430) e degli arresti (da 73 a 89). L’attività di controllo e prevenzione ha portato anche a un incremento dei decreti di espulsione dal territorio nazionale (da 66 a 84) e del sequestro di sostanze stupefacenti, che è passato da 328,2 a 511,7 grammi per la cocaina, da quasi 7mila a oltre 21.500...

Provincia sempre più sicura grazie all’impegno delle forze di Polizia. I dati diffusi ieri dalla Questura, infatti, parlano chiaro: rispetto al 2019, il 2020 si è chiuso con un netto aumento delle denunce (da 356 a 430) e degli arresti (da 73 a 89). L’attività di controllo e prevenzione ha portato anche a un incremento dei decreti di espulsione dal territorio nazionale (da 66 a 84) e del sequestro di sostanze stupefacenti, che è passato da 328,2 a 511,7 grammi per la cocaina, da quasi 7mila a oltre 21.500 grammi di hashish a cui si aggiungono 8,19 grammi di eroina sequestrata nel 2020. Ad aumentare sono stati, ovviamente, anche i controlli. Quelli a persona sono stati 20.358 nell’anno appena trascorso, ben 9.171 in più rispetto all’anno precedente. Stessa sorte per le attività commerciali: quelle sottoposte a controllo nel 2019 sono state soltanto 8, mentre sono salite a 57 nell’anno successivo. A garantire la sicurezza è stata certamente l’attività di vigilanza, con un aumento di circa 300 pattuglie dispiegate sul territorio (da 1.796 a 2.062). Anche i cittadini hanno dimostrato un’attenzione in più. A confermarlo è il numero delle chiamate al 113: 12.322 nel 2020 contro le 10.011 nel 2019.

A giocare un ruolo significativo anche la pandemia, che ha visto scendere in campo tutte le forze dell’ordine in stretta sinergia tra di loro. "Nonostante il momento di difficoltà – si legge nella nota diffusa dalla Questura – l’attività della Polizia di Stato, sia di natura preventiva che repressiva, accompagnata dalla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si è svolta senza sosta e affanno. Il ‘sistema sicurezza’ ha saputo garantire la tutela dei patrimoni pubblici e privati, contenendo ogni forma di reato predatorio ed il ricorso alla violenza di genere". Tutto ciò ha certamente contribuito al miglioramento della qualità della vita nella nostra provincia, come del resto sottolineato anche dalla Questura: "L’obiettivo – si legge nella nota – è stato quello di preservare e garantire quelle condizioni che hanno visto la provincia di Ascoli nell’anno appena concluso, conquistare il primato nazionale nella graduatoria per reati e sicurezza, attestandosi al quinto posto nella classifica generale qualità della vita stilata da ‘Italia Oggi’. A livello nazionale il Piceno ha scalato ben 32 posizioni rispetto al 2019 balzando dal trentasettesimo al quinto posto". L’obiettivo è stato raggiunto anche attraverso i servizi straordinari. Negli ultimi dodici mesi sono stati effettuati 139, di cui 11 ad Ascoli e 128 a San Benedetto.

Valeria Eufemia