Il centro storico di Visso (Macerata) dopo il terremoto (foto Calavita)
Il centro storico di Visso (Macerata) dopo il terremoto (foto Calavita)

Ascoli, 14 novembre 2016 - Sono diventati 128 i Comuni inseriti all’interno del cratere del terremoto che da oltre due mesi funesta l’Italia centrale. Ai 60 individuati a metà ottobre, se ne aggiungono altri 68, quelli cioè che hanno subìto danni con le nuove scosse di fine ottobre. L’elenco è contenuto nella relazione tecnica allegata al decreto varato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi. Le misure già previste per l’emergenza di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto saranno così allargate a un bacino territoriale molto più grande, distribuito su quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo) e sei province (Perugia, Macerata, Ascoli, Fermo, Rieti e Teramo): in quest’area si concentrerà la maggior parte degli interventi del governo.

La novità più importante riguarda le città più grandi (Teramo, Rieti, Ascoli, Macerata e Spoleto) che avranno la facoltà di sospendere i vincoli del patto di stabilità e, per tutta la durata del decreto (ovvero fino alla fine dell’emergenza), dovranno sopprimere le imposte comunali soltanto a chi ha subìto danni e sarà in grado di dimostrarlo «mediante adeguata documentazione», come scrive il commissario alla ricostruzione Vasco Errani. La questione è di capitale importanza, ed è stata anche il principale scoglio – superato – nella stesura dell’elenco dei Comuni del cratere: sospendere le tasse locali a tutti i cittadini avrebbe voluto dire, almeno per le città più grandi, sfondare il proprio bilancio ed esporsi a un rischio fortissimo di dissesto finanziario. Le amministrazioni pubbliche, inoltre, avranno la possibilità di assumere fino a 350 persone con contratti a tempo determinato.

Stesso discorso per la protezione civile, che potrà assumere fino a 20 persone e allargare i propri cordoni di spesa fino a 140mila euro per quest’anno e 960mila euro per il prossimo. Per il resto, sarà finanziata al 100 per cento la ricostruzione delle case, mentre fuori dal cratere il governo darà contributi fino al 50 per cento del valore dei danni subìti. I sindacivedono aumentare i propri poteri e le proprie responsabilità: per ristrutturare i beni culturali, ad esempio, i Comuni potranno procedere ad affidare senza gara tutti i lavori di importo inferiore ai 40mila euro. In altre parole, i cantieri potranno aprire in tempo brevissimo, senza dover passare per il canonico percorso delle gare d’appalto.

I sindaci, poi, avranno l’onere di individuare le aree in cui insediare le abitazioni provvisorie, particolare che, in caso di mancata comunicazione, sarà a carico del Dipartimento di protezione civile e delle Regioni. Per rimettere in piedi il territorio demolito dal sisma, il governo ha anche varato imponenti misure finanziarie: 412 milioni per il 2016, 346 milioni per il 2017, 280 milioni per il 2018, 62 milioni per il 2019, 42 milioni per il 2020, 2 milioni per il 2021 e 140mila euro per il 2022. Entro una decina di giorni, il ministero dell’Economia provvederà a licenziare una serie di decreti per le variazioni al bilancio.

L’obiettivo è di completare la maggior parte dei lavori da qui a due anni, in modo da far tornare alla vita normale i paesi della fascia appenninica il prima possibile. La partita più importante, dunque, è quella contro il tempo: più ne passa e meno saranno le possibilità che i borghi montanari torneranno ad essere abitati.

Ecco l’elenco dei Comuni marchigiani compresi nel cratere:

PROVINCIA DI ASCOLI

- Primo cratere

Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Venarotta 

- Nuovo cratere

Appignano del Tronto, Ascoli, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Offida, Spinetoli

PROVINCIA DI MACERATA

- Primo cratere: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso

- Nuovo cratere: Apiro, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia

PROVINCIA DI FERMO

- Primo cratere

Amandola, Montefortino

- Nuovo cratere

Belmonte Piceno, Falerone, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Rinaldo, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montegiorgio, Monteleone, Montelparo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo