Bologna, 28 agosto 2018 - La necessità di una recinzione a protezione della Fontana del Nettuno è inderogabile. La Polizia Municipale non può garantire una sorveglianza continua. L’altro giorno ho cercato di allontanare i maleducati che si erano seduti sul bordo della fontana: al mio invito uno mi ha villanamente risposto di essere laureato in storia. Laurea sprecata. 
Niccolò Rocco di Torrepadula,
Bologna 

risponde Beppe Boni, condirettore de Il Resto del Carlino

L’estate cafona è sempre in agguato. Ne parliamo in altra parte del giornale dove, fra l’altro, raccontiamo che due turisti sono entrati in una chiesa vestiti solo in costume nel Cilento, poi c’è chi ha fatto il bagno nella Fontana di Trevi e chi ha imbrattato con i graffiti le vestigia di Pompei. Imbecilli in libertà. Anche il Nettuno, simbolo di Bologna, va tutelato e protetto. Il Comune ha presentato alla Soprintendenza il progetto di una recinzione che non ne impedisca la vista. Una soluzione di buonsenso. La vigilanza della Polizia municipale però è necessaria soprattutto d’estate perchè è opportuno che chi esagera venga pesantemente multato. Il Gigante è un patrimonio di tutti, non solo dei bolognesi e va difeso con ogni mezzo.
beppe.boni@ilcarlino.net