Abusata dallo zio a 7 anni "Non dirlo alla mamma"

L’uomo, un sessantaquattrenne dei Paesi Bassi, arrestato dai carabinieri. La bambina ha raccontato di aver subito attenzioni sessuali almeno 12 volte.

Abusata dallo zio a 7 anni  "Non dirlo alla mamma"

Abusata dallo zio a 7 anni "Non dirlo alla mamma"

È stata la mamma ad accorgersi di quelle mani, allungate senza un minimo di vergogna sulla bambina, mentre intorno la famiglia cenava al ristorante. E quell’abuso, commesso ‘alla luce del sole’ ha aperto la strada verso una verità orribile, fatta di attenzioni schifose e abusi protrattisi per un anno almeno su una bimba di sette anni. L’orco è uno zio acquisito della piccola, un sessantaquattrenne originario dei Paesi Bassi, residente in provincia. Quell’uomo, di cui la famiglia si fidava ciecamente, tanto da affidargli in più occasioni i tre figli in custodia, è stato adesso arrestato per violenza sessuale su minore dai carabinieri a cui la mamma e il papà della piccola si sono rivolti, subito dopo quella cena.

Le indagini dei militari dell’Arma della stazione Bologna, coordinate dal pm Luca Venturi, sono iniziate a fine aprile. E hanno disvelato un vaso di Pandora di orrore che durava almeno da aprile 2022. "Lo zio ti fa queste ‘coccole’ perché ti vuole tanto bene. Non dirle però alla mamma, altrimenti finisco in carcere", avrebbe detto l’uomo alla bambina, imponendole il silenzio e dimostrando la consapevolezza della gravità delle proprie azioni. E la piccola è rimasta così zitta, continuando a subire per un anno. Per paura, per vergogna, non ha raccontato nulla alla mamma di quelle attenzioni ripugnanti che il pensionato le riservava, mentre i fratellini, nell’altra stanza, erano distratti a guardare la televisione. Soltanto dopo quella cena, di fronte alle domande della mamma che le chiedeva se quello zio l’avesse mai toccata prima, la piccola si è aperta, raccontando più pomeriggi chiusa in una stanza da sola con quell’orco, mentre i genitori erano al lavoro.

Sottoposta a un’audizione protetta alla presenza di uno psicologo, la bambina ha ripercorso anche di fronte agli inquirenti i terribili dettagli della vicenda. Ha raccontato tutto, dicendo di aver subito atti analoghi in almeno dodici occasioni. Una volta accertati i fatti, la Procura ha richiesto la misura cautela al Gip e, l’altra mattina, l’uomo è stato prelevato dalla sua casa dai carabinieri, che lo hanno accompagnato, in arresto, alla Dozza. Non ha detto una parola. Questa mattina l’indagato, difeso dall’avvocato Andrea Speranzoni, comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.

Nicoletta Tempera