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21 apr 2022

Anpi Ucraina, Cocchi: "La lettera di Lepore una carezza"

La presidente dell'Anpi di Bologna: "Gli attacchi ricevuti ci hanno fatto male. Credo che le armi non vadano inviate, per aiutare i partigiani dell’Ucraina e raggiungere la pace devono intervenire gli Stati Uniti e l'Onu"

21 apr 2022
giorgia de cupertinis
Cronaca
BOLOGNA DEPOSIZIONE CORONE PER LIBERAZIONE DI BOLOGNA. Nella foto Anna Cocchi presidente provinciale dellÕ ANPI
Anna Cocchi, presidente appena rieletta dell'Anpi di Bologna (foto Schicchi)
BOLOGNA DEPOSIZIONE CORONE PER LIBERAZIONE DI BOLOGNA. Nella foto Anna Cocchi presidente provinciale dellÕ ANPI
Anna Cocchi, presidente appena rieletta dell'Anpi di Bologna (foto Schicchi)

Bologna, 21 aprile 2022 - "La lettera del sindaco Lepore? È stata una carezza in questi giorni difficili. Quello che è accaduto ci ha fatto davvero male. Le polemiche non mi piacciono e non credo aiutino nessuno". Così Anna Cocchi, presidente dell'Anpi di Bologna, replica agli attacchi ricevuti dall'Anpi sulla questione Ucraina, a margine della cerimonia tenutasi in piazza Nettuno in occasione del 77esimo anniversario della Liberazione di Bologna.

E aggiunge: "Io, probabilmente, non mi sarei mossa nello stesso modo. Ma credo che i fondamentali dell’Anpi nazionale siano i fondamentali di Bologna e dell’Emilia Romagna. Abbiamo, infatti, pubblicato in questi giorni un documento che racchiude il nostro pensiero che non è diverso da quello nazionale, ma ciò non toglie che quando ci si muove bisogna sempre fare molta attenzione perché le sensibilità sono tante".

"Le armi non vanno inviate, ma quello credo che sia un problema di coscienza - continua Cocchi - Noi come Anpi abbiamo deciso in questo modo, ma all’ interno dell’associazione ci sono pensieri diversi. Credo che per aiutare i partigiani dell’Ucraina e raggiungere la pace debbano intervenire altre forze, gli Stati Uniti, l’Onu, le forze democratiche per mettere intorno a un tavolo le persone che oggi rifiutano di farlo".

E se il 21 aprile ha un valore "inestimabile", oggi "le parole ‘resistenza’ e ‘libertà’ vengono messe ancora più in risalto - conclude - vorremmo che questa data si realizzi anche per il popolo dell’Ucraina, che sta soffrendo ingiustamente".

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