I ragazzini inseguiti dopo un ‘blitz’
I ragazzini inseguiti dopo un ‘blitz’

Bologna, 15 gennaio 2022 -  C’era un tempo in cui i ragazzini aiutavano le vecchiette ad attraversare la strada. Adesso, almeno al Savena, le spingono direttamente a terra. Non è una esagerazione. Ma la cronaca di quello che, da qualche tempo, accade nel quartiere. Dove, da via Milano a via Torino, dal parco Landriscina al parco Alessandrini, imperversa da un annetto una banda di adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 13 anni. Cinque o sei, quasi tutti italiani. Piccoli, tanto da non essere neppure imputabili. E per questo sempre più arroganti, aggressivi. Impuniti.

Aggiornamento Identificati i bulli della baby gang del Savena

"È stato un crescendo di vandalismi, violenze, minacce. E adesso iniziamo ad avere paura, perché non sappiamo come arginarli", spiega Nadia Gaggioli. Che racconta: "Hanno iniziato lanciandosi con le biciclette dalla rampa Alessandrini fino in strada, rischiando di finire sopra le macchine. Poi hanno preso a dare fuoco ai cestini dei rifiuti. Una volta, lo scorso anno, li ho colti sul fatto e li ho rimproverati. Prima mi hanno detto: ‘Che c...o vuoi’. Poi però, visto che ero in giro con il mio cane, che era buonissimo, ma anche bello grosso, dopo avermi fatto un giro intorno con le biciclette, probabilmente con lo scopo di intimorirmi, se ne sono andati. Adesso la situazione è del tutto fuori controllo".

E qui interviene un’altra residente, S. L., che racconta: "Una volta, qualche mese fa, uno dei due capetti della banda, un biondino, ha tentato di aggredirmi perché gli avevo detto di non andare in bicicletta contro le auto. Erano in cinque o sei quella volta, c’erano anche due ragazzine. Il tredicenne mi si è parato contro per picchiarmi, ma gli altri lo hanno trattenuto. E se n’è andato. Qualche giorno fa, sempre lui assieme ad altri due compari, si è lanciato in bicicletta contro la mia macchina. E quando ho inchiodato per non investirlo, mi ha preso a calci la portiera, tentando di rompere, per fortuna senza riuscirci, lo specchietto". Di specchietti rotti, come raccontano i residenti della zona, se ne contano ormai a decine, come le gomme delle auto tagliate e gli escrementi spalmati sulle maniglie degli sportelli. "L’altro giorno – dice un altro residente – li ho visti dalla finestra mentre aggredivano un’anziana, riempiendola di offese e minacce". Minacce spesso anche a sfondo sessuale.

LEGGI ANCHE - Casalecchio, picchiato dalla baby gang per una ragazzina - Tredicenne pestato dalla baby gang. Al vaglio chat e telecamere

Uno sfogo corale, che riempie anche la bacheca della pagina Facebook ‘Residenti quartiere Savena’. Sempre più preoccupati della situazione, diventata ingestibile nei giorni a ridosso del Capodanno, quando i ragazzini hanno dato sfogo alla loro noia gettando petardi ovunque. "Li hanno lanciati dentro i negozi – continua Nadia Gaggioli –, dentro e contro le auto che passavano, addirittura contro i bimbi piccoli che giocavano al parco, contro le persone a spasso con i cani e dentro la busta della spesa di una signora, che ha preso fuoco. Ora hanno preso di mira gli anziani, in particolare le donne: l’altro giorno hanno circondato e buttato a terra una signora". Le segnalazioni alle forze dell’ordine non mancano: "Ma siamo frustrati, perché si tratta di tredicenni, che non rispondono di nulla – aggiunge l’altro residente –. Ci domandiamo dove siano i loro genitori, se almeno nei loro confronti si possa procedere in qualche modo, perché questi sono praticamente bambini e dal pomeriggio alla sera sono sempre in giro a fare danni, abbandonati a loro stessi".

I residenti hanno così deciso di avviare una raccolta firme, da far confluire in un esposto da presentare in Questura e in Quartiere, per cercare di mettere un freno alle prepotenze della baby gang. "Se interveniamo adesso che sono ancora piccoli – è la speranza di chi abita nella zona –, forse si è ancora in tempo per evitare che diventino dei delinquenti fatti e finiti. Il buonismo, il dire ‘sono ragazzini’, finirà per rovinarli". Ovviamente, la risposta che i residenti cercano non è soltanto di natura repressiva: "Qui è necessario un intervento dei servizi sociali, perché questi ragazzini vanno rieducati, devono capire che quello che fanno è sbagliato", conclude l’altra residente. La situazione è stata segnalata anche al consigliere comunale di Forza Italia Nicola Stanzani e al capogruppo dello stesso partito al quartiere Savena, Antonio Basile. "Ho già preparato un’interrogazione da presentare al prossimo consiglio di Quartiere – spiega Basile – e ho già presentato un ordine del giorno per chiedere la convocazione di un tavolo sulla sicurezza, al quale possa prendere parte anche la minoranza, perché la situazione è grave e va affrontata d’urgenza e con tutti gli strumenti, coinvolgendo tutti".