Il pm ha chiesto l’archiviazione per la donna, considerando il fatto di lieve entità (Studiosally)

Bologna, 14 settembre 2018 - «Non sono pentita, ma mi vergogno. Ero fuori di me». Così si è giustificata, una volta scoperta dalle vittime, la badante quarantenne che ha derubato di gioielli per 60mila euro la coppia di ottantenni che assisteva, come raccontato dal Carlino ieri. Lo riferiscono il derubato, il professor Renato Tosi, e il deputato Galeazzo Bignami (FI), i primi a cui la donna aveva confessato il furto. Per il fatto, considerato di tenue entità, la Procura ha chiesto l’archiviazione. «Non è successo in un’unica volta. Ho preso i gioielli in più occasioni, uno o più pezzi in base a quello che riuscivo a incassare», aveva detto la donna, indicando i Compro oro dove i carabinieri si sono poi recati per ricostruire quanto incassato dalla quarantenne. Visto che i preziosi, ormai, erano stati tutti fusi. Lei, in una prima occasione, aveva confessato di aver intascato 2.500 euro. Tuttavia, attraverso l’analisi dei registri che le attività di questo tipo sono obbligate a tenere, è stato ricostruito il prezzo a cui erano stati acquistati, in più occasioni, i gioielli, per un totale di circa 22mila euro.

«La cosa che mi dispiace davvero – ha spiegato la vittima – è che tutte le volte che questa persona ha avuto bisogno, non ci ho messo un minuto a prestarle del denaro, senza chiederlo indietro. Questa è una coltellata. Più a mia moglie, che è malata, che a me. Dopo il fatto ha avuto un crollo emotivo e fisico incredibile. Si fidava di lei, si è sentita tradita. E adesso non vuole più nessuno in casa». La famiglia, attraverso il proprio legale, ha deciso di fare opposizione alla richiesta di archiviazione del pm. L’avvocato della badante, interpellato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.