Bologna, 10 agosto 2018 - Controlli extra e specifici della Polstrada di Bologna per garantire le sicurezza stradale dei ‘Bimbi in Auto’. E’ partita la prima campagna nazionale mirata a far viaggiare sicuri i bambini, salendo in macchina, devono sedersi nei loro seggiolini. Ecco perché la polizia stradale di Bologna, durante agosto, farà controlli specifici per verificare se l’uso dei seggiolini dei bambini in macchina è corretto. Facendo particolare attenzione all’omologazione e alla tipologia.

Bimbi in Auto è appunto la prima campagna di sicurezza stradale ad hoc realizzata con la collaborazione dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute, Polizia di Stato e le società ed associazioni scientifiche pediatriche (Sip, Simeup, Sipps, Acp).

Obiettivo dell’iniziativa: sensibilizzare gli adulti sulla necessità di assicurare sempre e correttamente i bambini a seggiolini idonei durante gli spostamenti (anche se brevi). Avendo particolare riguardo alla omologazione e alla loro tipologia e quindi in linea con quanto stabilito dal Pnss Orizzonte 2020 che adotta quale “vision 0” di lungo termine “Sulla strada: nessun bambino deve morire”. Per questo sono stati realizzati pieghevoli e poster contenenti informazioni utili per guidare i genitori nella scelta del seggiolino, più idoneo per i propri bambini, che saranno distribuiti negli studi medici pediatrici, nei consultori e nei reparti di ginecologia ed ostetricia delle strutture ospedaliere.

Nel 2017, l’Istat ha certificato che il numero dei morti sulle strade italiane è tornato a crescere (+2,9%) con 3.378 vittime. Pressoché stabili i feriti gravi: 17.309 (-0,1%), mentre il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso dal 5,3% al 5,1%.
Tuttavia, sono, purtroppo, ancora numerosi i bambini che rimangono feriti o perdono la vita in incidenti stradali. E sono ancora troppi i piccoli trasportati a bordo di veicoli non assicurati ai seggiolini. Secondo l’Istat, nel 2017 in Italia sono stati 25 i bambini tra 0 e 14 anni che sono morti mentre erano trasportati in auto (7 in meno rispetto al 2016 quando si sono registrate 32 vittime) e oltre 8.396 sono rimasti feriti. Ragionevolmente, osserva la Polstrada “immaginiamo che nella maggior parte dei casi i bambini che hanno perso la vita non erano assicurati con gli appositi sistemi di ritenuta dagli adulti”.

La sicurezza stradale in Italia è “un problema di ampie dimensioni che richiede un approccio multidisciplinare”. E’ stata richiamata anche nell’Agenda 2030 per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che ricorda, con forza ai Paesi membri, come questa sia un prerequisito per garantire alla popolazione una vita in salute, per promuovere il benessere della popolazione e rendere le città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali.