L’artista e filmmaker olandese Jascha Blume e Nunzia Vannuccini, presidente dell’associazione Farm
L’artista e filmmaker olandese Jascha Blume e Nunzia Vannuccini, presidente dell’associazione Farm

Bologna, 28 ottobre 2015 - Cenare al buio e poter ordinare attraverso un menù in braille. Apre domani alle 19 in via Nazario Sauro 24/f, L’Altro Spazio, un bar e locale accessibile a tutte le persone con disabilità. All’ingresso, per le persone cieche, ad esempio viene consegnata una mappa tattile, per potersi orientare in sicurezza tra i tavoli, mentre una volta accomodati viene consegnato un menù scritto in braille, così da poter ordinare in tutta autonomia. Il bancone, inoltre, è molto funzionale e permette a chiunque, anche a ragazzi in carrozzina, di poter spillare e servire le birre. Il tutto è reso possibile dalla presenza di uno staff preparato a tradurre le informazioni visive per le persone cieche e a utilizzare la lingua dei segni per le persone sorde, mentre al bar saranno disponibili diversi sistemi per favorire la comunicazione. «Il concetto di accessibilità è alla base de L’Altro Spazio, una sfida per distruggere, materialmente e non solo, il concetto di inabilità – spiega Nunzia Vannuccini, presidente dell’associazione Farm –. Stiamo gettando le basi per situazioni uniche, è la prima volta che viene anche solo concepito un luogo dove porsi delle domande nuove alle quali vanno date nuove risposte». Al piano terra del locale è possibile partecipare alla ‘cena al buio’ per vivere un’esperienza sensoriale o leggere libri di poesia. Il piano superiore de ‘L’Altro Spazio’ è invece la sede ufficiale dell’associazione Farm, un luogo aperto dove condividere arte, cultura e sperimentazione: ogni 3 mesi verrà scelto un tema per la programmazione, il primo è ‘Nobody Land’. A curare nei minimi dettagli la pianificazione trimestrale ci sarà Jascha Blume, artista e filmmaker olandese.