Buoni spesa, a Bologna stanziati oltre 2 milioni
Buoni spesa, a Bologna stanziati oltre 2 milioni

Bologna, 1 aprile 2020 - Sono oltre due milioni i fondi per i buoni spesi messi a disposizione dal Governo a Bologna: l'erogazione - per evitare assembramenti - è 'dematerializzata'. Ecco tutte le istruzuoni

Come funziona 

Il Comune di Bologna ha scelto di erogare i buoni attraverso una società di servizio che garantisce così una gestione unitaria e capillarità nell'accesso dell’utenza.Giovedì 2 aprile verrà pubblicato sul sito del Comune di Bologna l’avviso pubblico con le modalità per richiedere il buono spesa. Successivamente, sarà emanato un secondo avviso pubblico mirato a individuare gli esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa e dove i cittadini che hanno diritto al buono spesa potranno spenderlo fino al 31 luglio 2020.

La gestione operativa delle misure di sostegno alimentare è in mano all'area welfare e benessere di comunità di Palazzo d’Accursio. Per richiedere il buono sarà messo a disposizione un modulo di autodichiarazione da compilare e da spedire alla casella email buonispesa@comune.bologna.it allegando copia di un documento di identità valido. La richiesta verrà ricevuta dall’area welfare del Comune. Il Servizio sociale territoriale, a sua volta, individuerà i nuclei familiari in stato di bisogno già in carico e in condizioni di indigenza che hanno diritto al buono spesa. L’elenco dei beneficiari dunque sarà composto valutando sia le autodichiarazioni spedite dai singoli cittadini, sia le situazioni familiari già in carico al servizio sociale territoriale. La società di servizio erogherà i buoni che verranno poi spediti progressivamente dal Comune per email ai beneficiari. I buoni saranno poi utilizzabili nei negozi aderenti attraverso la lettura del codice a barre. Per i cittadini che non hanno la possibilità di utilizzare gli strumenti tecnologici sarà previsto un sostegno a distanza da parte del Comune.

La platea dei beneficiari stimata dal Comune è di 6.700 tra persone e nuclei familiari. Il buono è disponibile in sei valori diversi: 150 euro (per nuclei unipersonali); 250 euro (nuclei di due persone); 350 euro (nuclei di 3 persone); 400 euro (nuclei di 4 persone); 500 euro (nuclei di 5 persone); 600 euro (nuclei di 6 o più persone).

Chi ne ha diritto

Possono richiedere il buono spesa i cittadini residenti o domiciliati a Bologna. Il buono spesa si può richiedere solo a un Comune.

Si può chiedere il buono spesa in caso di:
- perdita o riduzione del lavoro senza ammortizzatori sociali o in caso di ammortizzatori sociali insufficienti;
- sospensione temporanea dell’attività della propria Partita IVA se si rientra nelle categorie soggette al fermo produttivo varato dal Governo nel Dpcm del 22 marzo;
- impossibilità di percepire reddito derivante da prestazioni occasionali o stagionali visto l’obbligo di permanenza domiciliare nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus;
- altre cause da specificare nell’autodichiarazione.



Non si può chiedere il buono spesa se alla data del 31 marzo 2020 si disponeva, a nome proprio o di altro componente del nucleo familiare, di depositi bancari o postali di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

I criteri 

L’area welfare del Comune individuerà i beneficiari con questi criteri:
- l’ammissione prioritaria è riservata a chi nel mese di marzo 2020, a nome proprio o di altro componente del nucleo familiare, ha percepito redditi, contributi e sussidi di qualsiasi natura per meno di 780 euro in tutto;
- l’ammissione secondaria è per persone e nuclei che a marzo 2020 hanno percepito più di 780 euro tra redditi, contributi e sussidi di qualsiasi natura. La graduatoria sarà compilata a seconda della disponibilità economica e, in caso di parità, verrà data la priorità ai nuclei familiari più numerosi.
- I buoni spesa saranno erogati in ogni caso nei limiti delle risorse disponibili.