di Paolo Rosato "Siamo vicini alla chiusura del percorso per decidere il candidato a sindaco per il centrodestra. Quando lo saprete? Sarà un regalo sotto l’albero". Mentre le satrapie del Pd e il Vietnam silente dem tardano a dare un nome al volto che dovrà provare a raccogliere l’eredità di Virginio Merola, a destra gli alleati stanno per emettere il verdetto. Andrea Ostellari, 46 anni, senatore e commissario della Lega Emilia, una conferma di peso la dà: questi 20 giorni prima di Natale porteranno all’ufficializzazione del candidato unico nella corsa a Palazzo d’Accursio per...

di Paolo Rosato

"Siamo vicini alla chiusura del percorso per decidere il candidato a sindaco per il centrodestra. Quando lo saprete? Sarà un regalo sotto l’albero". Mentre le satrapie del Pd e il Vietnam silente dem tardano a dare un nome al volto che dovrà provare a raccogliere l’eredità di Virginio Merola, a destra gli alleati stanno per emettere il verdetto. Andrea Ostellari, 46 anni, senatore e commissario della Lega Emilia, una conferma di peso la dà: questi 20 giorni prima di Natale porteranno all’ufficializzazione del candidato unico nella corsa a Palazzo d’Accursio per Carroccio, Fratelli d’Italia e Forza Italia. "Ho trovato un centrodestra unito a Bologna – sotolinea Ostellari, padovano –, con una voglia di fare sintesi non comune. E ci siamo quasi". Rumors cittadini: sarebbero avanzati i contatti con ‘E’, il movimento fondato in estate, tra gli altri, dal poeta Davide Rondoni e dall’ex consigliere comunale Paolo Foschini. Fonti interne non confermano e non smentiscono, il movimento farà un’iniziativa il 5 dicembre. Verrà da quell’area il candidato civico? Si vedrà, non è l’unica strada.

Lei è stato in città diverse volte nelle ultime settimane. A che punto siamo?

"A Bologna abbiamo incontrato persone della società civile meritevoli e appassionate, c’è una grande voglia di partecipazione, per una nuova idea di città che deve contraddistinguere la proposta politica. La linea è chiara. I temi classici come la sicurezza saranno sempre centrali. Ma ora c’è bisogno di mettere in primo piano anche altro".

Cosa in particolare?

"L’aspetto fondamentale ora è mettere al centro la persona umana e la sua esigenza di bene. La dignità del lavoro, la ricerca della felicità, la lotta per il verde per costruire un nuovo ecosistema a misura d’uomo. Come diceva il Cardinale Biffi: ogni messaggio ecologico deve mettere al primo posto la difesa della vita umana. E poi la famiglia e i giovani: Bologna sta invecchiando e noi vogliamo che i ragazzi restino in città".

Mi scusi Ostellari, ma pare che lei stia indicando un profilo vicino al mondo cattolico, ci viene in mente l’area che fa riferimento al poeta Davide Rondoni. Ci può dare qualche altro indizio?

"E’ un’area interessantissima, vedremo. Tutto passa da che Bologna vogliamo per il futuro. Le persone chiedono passione e coraggio, idee sul domani. Che idea ha il centrosinistra su questo? E sull’investimento sui giovani? Ci piacerebbe confrontarci. Osserviamo le beghe interne e i litigi nei salotti del Pd, le persone sono stanche di tutto questo. Bologna merita di più".

L’ipotesi Giancarlo Tonelli candidato è definitivamente tramontata? O i colloqui sono ancora in corso?

"Non possiamo confondere la visione politica con i tatticismi. Se lui deciderà qualcosa ne parleremo, non chiudo nulla, ma non ho visto nell’ultimo periodo questa volontà di condividere una visione politica. Ripeto, il tatticismo esasperato crea solo confusione tra i cittadini".