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20 lug 2022

Commercianti e artigiani "No a decisioni al buio"

Le associazioni di categoria: "Vogliamo essere coinvolte sulla mobilità green". Scetticismo sul futuro del trasporto pubblico: "Deve essere all’altezza"

20 lug 2022

Commercianti e artigiani, per ora, stanno alla finestra. Restano scettici sulla Ztl ambientale e, nell’attesa del 2026, data in cui dovrebbe entrare in vigore, chiedono un servizio di trasporto pubblico all’altezza. In più, il messaggio spedito all’amministrazione è chiaro: vogliamo essere coinvolti. Soprattutto dopo le difficoltà dovute alla pandemia, la crisi energetica e i disagi dovuti ai futuri cantieri di Passante e tram. Ascom – con il vicepresidente vicario Valentino Di Pisa – bolla la rivoluzione della mobilità pensata dal Comune (che prevede due abbonamenti per circolare in città, residenti compresi), "un salto in avanti sbagliato cominciare a fissare dei paletti sul futuro del trasporto privato di persone e merci a Bologna, peraltro senza aver avviato un confronto partecipativo sia sul piano politico sia su quello tecnico con la città". Da qui, Di Pisa, insiste sull’opportunità "di rilanciare, su un tema così importante, un confronto aperto con cittadini e imprese e chiediamo all’amministrazione un incontro per prendere visione dell’attuale piano" sulla mobilità. In più, da Ascom, viene sottolineata "la necessità per la Ztl ambientale di una gradualità di diversi anni prima di essere realizzata", mentre non si può prescindere dalla riflessione "sui cittadini e le famiglie con fasce di reddito basse, che né oggi né nei prossimi anni potranno affrontare l’acquisto di mezzi ibridi o elettrici a costi significativi". Loreno Rossi, direttore di Confesercenti, è scettico: "Programmare ciò che succederà nel 2026 è piuttosto fantasioso. Oggi dobbiamo fronteggiare la guerra, la pandemia, non sappiamo che cosa succederà con la crisi energetica... Mi pare che si guardi troppo avanti. E, comunque, l’ipotesi può essere valida ma a patto che il servizio di trasporto pubblico sia al livello di quello delle altre città europee. Non si può pensare a soluzioni sulla base di un criterio ideologico, ma si deve pensare ai cittadini. Senza ...

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