Bologna, 29 febbraio 2020 - Due casi di coronavirus a Bologna. Ne dà notizia la Regione Emilia Romagna: secondo le prime informazioni, si tratta di una ragazza di 23 anni ricoverata nel reparto di Malattie infettive del Sant'Orsola e di un impiegato di 42 anni, entrambi residenti in città, attualmente in isolamento a casa propria.

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A quanto si apprende, la ragazza  sarebbe stata a pranzo la settimana scorsa con una persona originaria di Codogno, prima che esplodesse l'epidemia. Sentitasi poco bene nei giorni scorsi, ha chiamato il 118 ed è stata portata direttamente al reparto Malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola, dove è attualmente ricoverata con febbre, ma le sue condizioni "non destano preoccupazione", riferiscono dall'ospedale. La giovane vive con la madre, che al momento è in isolamento volontario in attesa dell'esito del tampone, a cui anche lei è stata sottoposta. Il dipartimento di igiene pubblica, intanto, sta cercando di ricostruire i movimenti e i contatti avuti dalla 23enne nei giorni scorsi.

L'altro paziente, 42 anni, ha contattato il proprio medico di base per avvisare che si è recato nei giorni precedenti all'allerta nel Lodigiano per motivi personali sottoposto a tempone è risultato positivo, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni, tanto che è stata disposta soltanto la quarantena domiciliare. Quando si è sentito poco bene, in questi giorni, ha chiamato il suo medico di medicina generale, che a sua volta ha allertato il dipartimento di igiene pubblica e gli è stato fatto il tampone a casa, dove è tuttora in isolamento ma in buone condizioni. Anche per lui rimane ora da ricostruire i contatti che ha avuto negli ultimi giorni. 

L'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, dal canto suo ci tiene a sottolineare che entrambi hanno seguito le procedure "in assoluta sicurezza" e con un "percorso protetto". Quindi, loda l'assessore, "stiamo parlando di una consapevolezza da parte dei cittadini che aiuta moltissimo e ci fa ben sperare per vincere questa battaglia".

Si tratta dei primi casi che si registrano sotto le Due Torri. Oggi, intanto, è arrivata la decisione sulle scuole, che resteranno chiuse un'altra settimana

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"Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna", ha scritto su Facebook il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
 

Si è insediata ed è operativa  l’Unità di crisi regionale sul Covid-19  che agisce in costante contatto con il Comitato operativo nazionale ed è composta  dal presidente Stefano Bonaccini, che la presiede, dal Prefetto di Bologna (o un suo delegato), dall’assessore alle politiche per la Salute, Raffaele Donini, dall’assessore alla Protezione Civile, Irene Priolo, dal direttore generale cura della persona, salute e welfare e da quello dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, e da un rappresentante di Anci e Upi Emilia-Romagna.

Da oggi sono in vigore i nuovi orari del numero verde della Regione per informazioni sanitarie. Si può pertanto telefonare allo 800.033.033 7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18.

Il Comune regala la card dei musei, migliaia in fila

Un anno di cultura gratis in città. Oggi e domani infatti il Comune regala la ‘Card cultura’ come segnale di ripartenza della città, ferma da una settimana per l’emergenza Coronavirus. Ad annunciare l’operazione è l’assessore alla Cultura Matteo Lepore, a margine del Question time di ieri mattina. L’iniziativa si chiama ‘Cultura sempre!’ e "ha l’obiettivo di prepararsi alla riapertura della citta", spiega Lepore. Erano già a migliaia (video) questa mattina i cittadini in fila a Bologna, davanti alla Cineteca, per ritirare la card.

Questo weekend infatti è stata prevista un’apertura straordinaria delle biglietterie di teatri, cinema e musei della città, che dalle 15.30 alle 18.30 consegneranno appunto la ‘Card cultura’ gratuitamente a tutti i cittadini che si presenteranno allo sportello. "E’ una misura keynesiana – afferma Lepore – Bologna vive di cultura e deve ripartire. Nel rispetto delle ordinanze, chiediamo ai cittadini di dare una mano al settore cultura della città, che insieme a turismo e commercio sta pagando il prezzo più alto di questa emergenza".

Chi poi ha già acquistato autonomamente la card per il 2020, riceverà in omaggio invece un mese in più di sconti previsti su cinema, teatri, spettacoli e librerie. L’invito insomma è a "fruire di cultura – ribadisce l’assessore – e a guardare i nuovi cartelloni in programma, per quando si potrà ripartirà". Lepore è ottimista e aggiunge che "ci aspettiamo una buona risposta. E ci siamo anche organizzati per grandi numeri". Alle biglietterie, infatti, i cittadini dovranno solo registrarsi in maniera telematica, mentre la card fisica sarà consegnata loro in seguito. Oltre a questo, il Comune sta realizzando un video per promuovere le nostre eccellenze. L’esempio è quello di Milano, raccolto da Palazzo d’Accursio in tempi record, appunto con lo slogan ‘Bologna non si ferma’ su immagini evocative dei nostri tesori architettonici e storici. «Bologna riparte e va avanti – è il messaggio di Lepore sui social – E’ l’ora in cui Bologna entra in scena. Bologna è una regola, vi aspettiamo sotto i portici".

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