L’intitolazione della curva San luca ad Arpad Weisz (Foto Schicchi)
L’intitolazione della curva San luca ad Arpad Weisz (Foto Schicchi)

Bologna, 25 gennaio 2018 - Da una lettura estiva dei ragazzi della scuola Media G. Guinizzelli di Bologna alla raccolta firme per la richiesta in Comune: è scoccata così la prima scintilla che tre anni fa ha avviato il processo, completatosi proprio oggi, di intitolare della Curva dello stadio Dall’Ara che giace alle pendici di San Luca ad Arpad Weisz.

Questa mattina alla presenza del sindaco Virginio Merola, dell’assessore allo Sport Matteo Lepore, dell’a.d. del Bologna fc Claudio Fenucci e del Club Manager Marco Di Vaio, del rabbino capo Alberto Sermoneta e del presidente della Comunità Ebraica di Bologna Daniele De Paz si è celebrata l’intitolazione della Curva all’allenatore ebraico che prima di dover lasciare l’Italia a causa della promulgazione delle leggi razziali di 80 anni fa con il club rossoblú vinse due scudetti ed una Coppa Expo di Parigi.

Mazzola: "Coltivare la memoria è un vaccino contro razzismo e violenza negli stadi"

“Ad 80 anni di distanza - ha detto il sindaco Merola- dobbiamo riconoscere che noi bolognesi non abbiamo fatto una bella figura e chiediamo scusa ai concittadini ebrei perché allora ci fu troppa indifferenza, complicità e perfino zelo nell’affiancare i nazisti nell’accompagnare gli ebrei nei campi. L’idea della razza, innventata dal regime - ha poi aggiunto - non esiste perché apparteniamo tutti alla stessa specie”.

“Weisz - ha aggiunto l’ad Fenucci - è stato un Sacchi o un Mourinho degli anni ‘30, un grande innovatore in anni nei quali la grandezza tecnica non era condizionata dalle risorse economiche. Noi oggi siamo contenti di celebrare lo sport e la lotta alla discriminazione”.

Claudio Fenucci ha poi anche parlato del futuro del Dall’Ara: “Nell’incontro con il sindaco - ha ribadito - si è sicuramente rafforzato il percorso che porta alla permanenza del Bologna al Dall’Ara, ma non siamo ancora pronti a presentare il progetto perché mancano gli accordi formali con gli altri investitori”.