Bologna, 17 ottobre 2018 – Via libera ai veicoli diesel euro 4 in Emilia Romagna fino all'1 ottobre 2020. La posizione assunta dalla Regione nei giorni scorsi ora è ufficiale. L'Assemblea legislativa, infatti, ha approvato la modifica al piano regionale della qualità dell'aria, che prevede fino al 31 marzo 2019 il blocco dei diesel solo fino all'euro 3, misure di emergenza dopo tre giorni di superamento dei limiti sulle polveri sottili e raddoppio delle domeniche ecologiche, due al mese.

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A margine dei lavori dell'aula, l'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo, ammette il deficit di informazione ai cittadini dal 2017 a oggi sul blocco degli euro 4 e fa una parziale autocritica. Che ci sia stata mancanza di comunicazione "è parzialmente vero – ammette Gazzolo - però fino alla riunione di luglio coi sindaci, c'era una sostanziale condivisione e anzi la volontà di andare avanti". 

Gazzolo rivendica poi la decisione di aver accolto le lamentele dei sindaci. "Nel momento in cui ci portano elementi di sottovalutazione degli effetti del piano - afferma l'assessore - non è ridicolo ascoltare i Comuni". Resta il fatto che non tutti i sindaci siano d'accordo. "Non c'è la completa soddisfazione da parte di tutti - conferma Gazzolo - ma questa modifica è frutto della condivisione di tutti. Certamente, ora i Comuni che sforano di più ora avranno un carico gestionale maggiore, perché i cittadini andranno informati su quando si sfora e quando si rientra. Con la misura strutturale invece ci sarebbe stata una gestione più funzionale".

LE MISURE ANTISMOG

L'assessore difende comunque il rinvio fino al 2020 del blocco degli euro 4. "Non facciamo un passo indietro, ma due avanti - afferma Gazzolo - con le misure compensative (incentivi alla rottamazione dei veicoli, aumento delle domeniche ecologiche e misure d'emergenza più stringenti, ndr) bilanciamo il carico emissivo. Anche la consapevolezza è aumentata".