Personale sanitario pronto al voto
Personale sanitario pronto al voto

Bologna, 16 aprile 2018 - La lunga campagna elettorale per il rinnovo delle Rsu, Rappresentanze sindacali unitarie, è in dirittura d’arrivo: urne aperte da domani a giovedì. Per la sanità sono chiamati a votare circa 12mila dipendenti del comparto, quindi infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, tecnici, educatori, assistenti sociali e amministrativi, insomma tutto il mondo delle professioni sanitarie esclusi i medici e i dirigenti, anche se le elezioni coinvolgono tutti i comparti pubblici, con Istruzione e ricerca.

Campagna movimentata nelle ultime settimane per la Fials, con tanto di denuncia per aver ricevuto una busta con due bossoli. «Schieriamo 170 candidati, tutti giovanissimi – attacca Alfredo Sepe, segretario provinciale della Federazione italiana autonomie locali e sanità – molte donne e un programma innovativo. Se saremo favoriti dalla recente avanzata dei grillini? Ma noi siamo nati prima dei Cinque stelle e non ci ispiriamo ad alcun partito o movimento. Ora siamo pronti a rottamare Cgil, Cisl e Uil e a portare a casa circa 3.500 voti, e diventare il primo sindacato nella sanità bolognese». Poi il segretario fa un bilancio: «Negli ultimi tre anni ci siamo dimostrati il sindacato anti casta. Attualmente la nostra rappresentatività media è del 46% al Sant’Orsola, dove siamo già il primo sindacato, del 25% all’Ausl e al Rizzoli».

Marco Baldo, responsabile del comparto sanità della Funzione pubblica Cgil, è convinto che «la campagna elettorale sia stata inquinata da argomenti che poco o nulla hanno a che fare con i programmi e molto invece con attacchi personali violenti, per noi inaccettabili. E forse, a differenza di altri, abbiamo idee e obiettivi ben chiari rispetto a ciò che bisogna fare e ottenere per i lavoratori». Il sindacalista fa riferimento a due punti: «Migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare le competenze dei lavoratori. Ci presentiamo con 137 candidati e attualmente abbiamo allo Ior 3 delegati su 18 Rsu, al Sant’Orsola 5 su 45 e all’Ausl 20 su 60. E corriamo non per partecipare, ma per vincere. Se temiamo un’ulteriore avanzata degli autonomi dopo i risultati del 4 marzo? No, è azzardato fare un parallelismo tra le elezioni Rsu e le politiche perché le elezioni delle Rsu si svolgono e rappresentano un ambito esclusivamente aziendale, in cui le logiche generali nazionali hanno un peso molto relativo e inoltre l’elemento personalistico è preponderante».

La Cisl Fp si presenta alle elezioni con 122 candidati, «di cui poco più del 50% sono donne», precisa Stefano Franceschelli, segretario generale dell’Area metropolitana. «Sfidiamo le direzioni – assicura il segretario – su sicurezza, stabilizzazioni e benessere dei lavoratori. Nell’Area metropolitana ci sono almeno 300 lavoratori impiegato a tempo determinato su posti vacanti: ci stiamo battendo perché siano stabilizzati tutti. Poi puntiamo sulla sicurezza, in particolare degli operatori dei Pronto Soccorso: l’ultima aggressione al Sant’Orsola è di pochi giorni fa». Oggi la Cisl Fp chiude la campagna elettorale con un banchetto informativo alla Maternità del Maggiore.

«Nelle nostre liste sono presenti tutte le professioni, sanitarie, tecniche e amministrative – assicura Gastone Spizzichino, segretario regionale, responsabile dell’area metropolitana Uil Fpl – e tra i 135 candidati molti sono i giovani alla prima esperienza sindacale. Tra i punti salienti del programma, la completa copertura degli organici, il completamento dei passaggi di fascia orizzontali e la sicurezza».