FRANCESCO MORONI
Cronaca

Eufonica, la festa della musica ‘made in Bo’

La kermesse da domani a domenica a Palazzo Re Enzo. Tanti i generi protagonisti, con i giovani del Conservatorio e molti ospiti

Eufonica, la festa della musica ‘made in Bo’

Eufonica, la festa della musica ‘made in Bo’

di Francesco Moroni

Una festa per la città, perché "la musica è in tutti" ed è un elemento artistico e di crescita sociale. Il titolo della nuova rassegna organizzata da BolognaFiere parla già da solo, con una crasi tra l’euforia della festa e la potenza della musica. Eufonica è pronta a unire studenti, artisti internazionali, insegnanti e ricercatori da domani (alle 10) a domenica a Palazzo Re Enzo, per tre giorni all’insegna di incontri, lezioni, esibizioni e concerti "senza confini". Dalla musica classica all’elettronica, dal jazz al gospel, dal tango di Astor Piazzolla al flamenco, fino alla musica da ballo emiliano-romagnola da poco candidata a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Lo stesso riconoscimento che ha avuto Bologna in quanto ’Città creativa della musica’ e che muove i fili della kermesse. "C’è grande soddisfazione perché Eufonica è frutto di quei ragionamenti fatti a tarda sera, quando io e altri ci siamo guardati e, analizzando il panorama europeo, ci siamo detti: ‘C’è bisogno di un evento come questo’ – puntualizza Antonio Bruzzone, direttore di Bologna Fiere –. E Bologna è la piazza giusta per un evento di rilevanza internazionale".

L’obiettivo è raccontare la potenza e il fascino del sistema musicale nella sua interezza, dove si integrano esperienze pubbliche e private, con una rete ampia di enti, associazioni e istituzioni: AISdM (l’Associazione italiana delle scuole di musica), il Conservatorio Martini, l’Alma Mater, Assonanza ‘Associazione scuole di musica dell’Emilia Romagna’, l’Associazione SIEM, OfficinaMusicAttuale, l’Associazione MASK, l’ANBIMA regionale e altri partner ancora. I primi protagonisti saranno gli allievi, sempre nella logica di valorizzare i talenti emergenti, ma non solo: da Ludovica e Beatrice Rana (in collegamento dagli Stati Uniti, dove si trova in tour) a Laura, Sara e Irene Marzadori, dall’Orchestra Senzaspine a Federico Poggipollini, da Beatrice Venezi al Maestro Vince Tempera e Ivano Zanotti, che terranno seminari. E ancora le ocarine di Budrio, l’orchestra giovanile di BenTiVoglio, i gruppi di Filuzzi, l’Istituto Cavazza, la Fondazione Toscanini, l’Alta Formazione Musicale. "Il Conservatorio è la scuola di musica per eccellenza, il luogo dove nasce la professione: ecco perché coinvolgeremo centinaia di studenti con tutti gli stili e i generi che abbiamo", aggiunge Aurelio Zarrelli, direttore del Martini. I ragazzi suoneranno l’Eroica di Beethoven e si esibiranno a Palazzo Re Enzo venerdì in un concerto di musica elettronica.

"Essere ‘Città della musica’ significa generare occasioni di incontro – prosegue Elena Di Gioia, delegata alla Cultura – e qua, tra avventura e sperimentazione, abbiamo una coralità di competenza che collaborano". Soddisfatto anche l’assessore regionale Mauro Felicori, che invita a fare ancora di più: "Questa rassegna riaccende i riflettori su alcune zone della musica considerate minori, ma che sono il vero tessuto connettivo – chiosa Felicori –. Ma i premi dell’Unesco non sono una medaglia da appuntarsi sul petto, anche se oggi c’è chi prova a candidare qualsiasi cosa a Patrimonio dell’Umanità. Sono un impegno, qualcosa che se ottenuto deve spingerci a fare ancora meglio rispetto al passato. Penso ai portici, ad esempio, che ora dovrebbero essere ancora più puliti e valorizzati di prima".

Il programma di Eufonia (a ingresso gratuito, su prenotazione) è disponibile su www.eufonica.it.