Bologna, 18 maggio 2020 - L'autocertificazione, in ogni sua mutevole forma, finalmente chiusa nel cassetto. Bologna si sveglia il primo giorno della Fase 2 (foto) con un traffico regolare e i servizi bus potenziati nelle ore di punta (da oggi tornano a pagamento anche le strisce blu).

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Il centro (video) è più animato - anche se non c'è assolutamente ressa e quasi tutti indossano la mascherina - grazie ai negozi finalmente aperti e alla coda davanti a San Pietro per andare a chiedere una grazia particolare alla Madonna di San Luca (foto).

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In particolare, accanto a un Crescentone che non brulica certo di passanti, vista l'ovvia mancanza dei turisti, il colpo d'occhio più affollato lo offrono le vie Oberdan, Indipendenza e D'Azeglio, dove sono tornati il viavai del carico e scarico, qualche colpo di clacson e le grida dei più piccoli.

Il vero e proprio 'assalto allo shopping (video), in effetti, ancora non c'è, ma il piacere di fermarsi davanti a una vetrina con i capi estivi in bella mostra ha il sapore dolce del ritorno alla normalità. 

Poi, naturalmente, ci sono i bar (video): niente più caffè nel bicchierino di plastica o cappuccino da asporto, ma solo il rispetto delle distanze e, in qualche caso, i nuovi separatori in plexiglass. I riti della giornata, quindi, tornano a ricomporsi assieme alla libertà di potersi muore in regione anche per più giorni, con il libero accesso alle seconde case. 

Un atteso ritorno, poi, è quello di barbieri, Parrucchieri (video) ed estetisti, anche se solo su appuntamento, con liste di attesa già intasate, e con l'accompagnamento di soprascarpe sanificate e gel igienizzanti: chi non è ricorso al 'fai da te' in queste settimane di lockdown è infatti alle prese con chiome difficili da gestire.

Inoltre, tra le botteghe che hanno rialzato la serranda, non mancano i rivenditori di oggettistica e accessori, le profumerie e le drogherie, con l'ingresso, però, marcato da quelle strisce tratteggiate distanziate di un metro alle quali, ormai, ci stiamo abituando tutti.

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Da oggi, come prevede l'ordinanza della Regione, si puà andare a messa, stendere il telo su una spiaggia libera, andare al museo o in biblioteca.

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