L’urbanista Carlo Monti
L’urbanista Carlo Monti
di Lorenzo Pedrini Forse stavolta, in Fondazione Carisbo, è davvero arrivato il momento di voltare pagina. Dopo quasi un anno di ribaltoni e controribaltoni e mesi di lotta aperta fra ‘governativi’ e ribelli’, ieri pomeriggio il nuovo Collegio di indirizzo di Casa Saraceni si è infatti ufficialmente insediato. Sancendo, numeri e nominativi alla mano, la vittoria completa dell’ala più lealista nei confronti del presidente, Carlo Monti. Archiviata la levata di scudi guidata dal presidente dell’Assemblea dei soci, Daniele Furlanetto, grazie a un pronunciamento del ministero delle Finanze che...

di Lorenzo Pedrini

Forse stavolta, in Fondazione Carisbo, è davvero arrivato il momento di voltare pagina. Dopo quasi un anno di ribaltoni e controribaltoni e mesi di lotta aperta fra ‘governativi’ e ribelli’, ieri pomeriggio il nuovo Collegio di indirizzo di Casa Saraceni si è infatti ufficialmente insediato. Sancendo, numeri e nominativi alla mano, la vittoria completa dell’ala più lealista nei confronti del presidente, Carlo Monti. Archiviata la levata di scudi guidata dal presidente dell’Assemblea dei soci, Daniele Furlanetto, grazie a un pronunciamento del ministero delle Finanze che aveva dichiarato nulle le tornate elettorali interne degli scorsi maggio e luglio (favorevoli, al tempo, al fronte ribelle), il Collegio della Fondazione pare, così, ritrovare un’insperata stabilità. E nell’attesa che, a metà aprile, il Collegio neoeletto si pronunci sull’approvazione del Documento programmatico previsionale 2021 e delle Linee d’indirizzo triennali 2021-2023, intanto, Monti può di nuovo contare sulla fedeltà dell’organo a cui, tra le altre incombenze, compete l’elezione (o la rielezione) dello stesso numero uno di via Farini. Tenendo però presente che, come già riportato sulle colonne di questo giornale, i fondi a disposizione per le erogazioni dell’anno in corso dovrebbero subire, causa recessione da Covid, una decurtazione di un terzo rispetto all’ammontare del 2020, passando, a spanne, da 18 a 12 milioni di euro.

Prima di apporre il sigillo finale su queste cifre e su quelle, da approvare entro il mese prossimo, del Bilancio 2020, però, era necessario ratificare le nomine del Collegio che resterà in carica fino al 2025, oltre che sciogliere i nodi del ruolo di vicario del presidente all’interno dell’assise, che sarà ricoperto dall’urbanista Carlo Monti (omonimo del numero uno di Casa Saraceni), e del nuovo componente dell’Organismo di vigilanza, che sarà Adolfo Sgambaro.

"Ringrazio l’intero Collegio d’indirizzo uscente per la collaborazione prestata in questi anni e, particolarmente, in questi ultimi mesi per la salvaguardia e il ripristino del fisiologico assetto istituzionale della Fondazione", ha dichiarato il presidente Monti, prima di manifestare ai componenti del nuovo Collegio "il mio più sincero augurio di buon lavoro".

Componenti che risultano così ripartiti: Claudio Borghi, Giorgio Cantelli Forti, Annamaria Contini, Roberto Di Bartolomeo, Giordano Jacchia, Carlo Monti, Maria Grazia Negrini, Angela Petronelli, Valeria Rubbi e Stefano Zanoli nella decina nominata dall’Assemblea dei soci; Alessandro Albano (Comune), Paolo Marcheselli (Città metropolitana), Amilcare Renzi (Camera di Commercio), Fabio Fava (Università), Maila Quaglia (Arcidiocesi), Laura Paolucci (Associazione per lo sviluppo delle Scienze Religiose), Paolo Mengoli (Confraternita della Misericordia), Gianluigi Magri (Prefettura) e Andrea Graziosi (Collegio di Indirizzo), fra i nove scelti dagli Enti designanti, e, su nomina diretta del Collegio uscente, Alberto Melloni.