Il prefetto Patrizia Impresa
Il prefetto Patrizia Impresa

Bologna, 8 giugno 2019 - L’Hub regionale di via Mattei, che ospita i migranti richiedenti asilo, nei prossimi giorni si svuoterà. Il motivo? La struttura (di proprietà del Demanio) ha bisogno di robusti interventi strutturali. Una chiusura quindi, anche se temporanea, come sottolinea il prefetto Patrizia Impresa. «Occorrono interventi di manutenzione straordinaria – precisa il prefetto –, si va dai bagni alla pulizia delle pareti. Muffe, serramenti da rimettere a posto, container da rimuovere assolutamente. Tutto questo porta a una cantierizzazione e non possono esserci persone all’interno».

Dove andranno gli ospiti dell’hub?

«Gli uomini adulti, che sono 144, saranno trasferiti nei prossimi giorni in un centro di Caltanissetta, su disposizione del ministero dell’Interno. Mentre le donne adulte, sei in tutto, due nuclei familiari e 5 ospiti già muniti di protezione internazionale transiteranno in alcuni Centri dell’Emilia-Romagna».

Quali?

«Stiamo ancora decidendo. Ma si tratta di centri dedicati a individui con vulnerabilità e centro dove ci sono solo donne. Chi ha già la protezione segue invece un altr percorso con il ministero».

Quanto dureranno i lavori? Possiamo parlare di alcuni mesi? Un anno?

«Vedremo, bisognerà fare una valutazione. I lavori vanno fatti, Genio Civile, Demanio stesso e Vigili del Fuoco diranno la loro per convergere».

Con questi lavori cambierà qualcosa per l’hub a livello di numeri? Verrà alleggerito?

«No, questa è una necessità di intervento, verificata dopo sopralluoghi specifici. Alla fine dei lavori ci sarà il ripristino della struttura e in ragione delle parti recuperate si deciderà il numero degli ospiti da ridestinare come Centro di accoglienza straordinaria. L’hub già adesso sta funzionando come un Cas, ha una capienza massima di 200 persone e con questi lavori, a nostro carico, presumibilmente la capienza rimarrà la stessa. Le persone che andranno via in questi giorni entreranno nel regime di accoglienza della provincia relativa, con tutte le guarentigie che ogni territorio dà. Quando l’hub riaprirà, saranno assegnati i richiedenti asilo».

Ma con il bando per la gestione di via Mattei cosa accadrà?

«Stiamo aprendo le buste. Tutto dipenderà da questa ristrutturazione: dovremo valutare se quel bando sia confacente, o se dovremo farne un altro. Vedremo se i tempi di ripristino e la messa a norma consentiranno di mantenere questo bando, dobbiamo ancora analizzare bene la situazione. Per il bando dell’accoglienza invece ci sono già le determine e i disciplinari, uscirà a breve. Il bando precedente sulla micro accoglienza non ha dato esito, quindi il nuovo punterà sull’accoglienza collettiva con struttura da massimo 50 persone, ma messe in rete».

Ma la tipologia di gestione dell’hub praticamente rimarrà la stessa, mi pare di capire. Oppure potremmo parlare di un centro più piccolo?

«La funzione rimarrà la stessa, sarà un Cas. Ed è difficile parlare ora di dimensioni, non possiamo prevedere come sarà lo scenario degli arrivi e degli sbarchi. L’hub rifunzionerà in ragione delle esigenze che matureranno i tempi. La situazione si modulerà, il ripristino è importante, poi la struttura sarà utilizzata per le esigenze che ci saranno in quel momento».

Con i lavori si procederà a nuove misure di sicurezza per l’hub?

«Alcune aree vanno risanate, ma credo che il ripristino basterà».