Il municipio trasformato in un dipinto. San Giovanni in Persiceto celebra, emergenza sanitaria permettendo, il grande Raffaello. Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte del geniale pittore e architetto Raffaello Sanzio (la cui data di nascita a Urbino oscilla tra il 28 marzo e il 6 aprile 1483 mentre la data della morte è il 6 aprile 1520 a Roma) e l’amministrazione comunale per celebrare questo significativo anniversario ha deciso di organizzare diverse iniziative culturali, come mostre ed eventi,...

Il municipio trasformato in un dipinto. San Giovanni in Persiceto celebra, emergenza sanitaria permettendo, il grande Raffaello. Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte del geniale pittore e architetto Raffaello Sanzio (la cui data di nascita a Urbino oscilla tra il 28 marzo e il 6 aprile 1483 mentre la data della morte è il 6 aprile 1520 a Roma) e l’amministrazione comunale per celebrare questo significativo anniversario ha deciso di organizzare diverse iniziative culturali, come mostre ed eventi, dedicate al grande maestro.

Iniziative che si terranno in aprile, in maggio e durante la stagione invernale. In particolare la facciata del palazzo comunale, che svetta in piazza del Popolo, sarà illuminata dalla suggestiva proiezione di tre celebri quadri dell’artista: la Madonna col Cardellino, la Scuola di Atene e lo Sposalizio della Vergine. "Raffaello – spiega Maura Pagnoni, assessore comunale alla Cultura, alla Scuola e alle Politiche Giovanili – è considerato uno dei più grandi artisti del Rinascimento e in generale di ogni epoca. La sua opera ha segnato un tracciato imprescindibile per tutti i pittori successivi ed è stata di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, dando vita peraltro alla scuola del manierismo". E l’assessore continua: "Moltissime sono le opere di Raffaello riconosciute internazionalmente come capolavori della storia dell’arte. Oltre alle tre che proietteremo sui muri del Comune, mi piace ricordare i ritratti di Agnolo e Maddalena Doni, di Tommaso Inghirami, di Leone X e dei duchi di Urbino Elisabetta Gonzaga e Guidobaldo da Montefeltro. E ancora la Madonna del Granduca, la Madonna della Seggiola, La Fornarina, La Trasfigurazione".

A parere di Pagnoni, proiettare sui muri della piazza principale di Persiceto opere d’arte del genere, vuol essere un invito a conoscere questo mondo e ad appassionarsi a pittori entrati nella storia. Non è la prima volta però che la facciata del municipio si presta come suggestivo sfondo scenografico. In occasione delle feste natalizie sui muri del Comune sono state proiettate immagini di fiabe per la gioia dei più piccoli. E recentemente è stato proiettato il tricolore per dare forza ai persicetani costretti a casa. "Questo progetto – aggiunge Pagnoni – può essere visto come un viaggio sognante, un modo straordinario per rendere familiare e semplice l’arte. E le proiezioni animeranno in maniera tangibile gli edifici del nostro antico centro storico che non saranno solo elementi passivi ma, anzi, si animeranno e si trasformeranno in tele".

Pier Luigi Trombetta