Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
27 mag 2022

La manutenzione della navetta costa cara

In due anni di attività il conto è salito a 1,45 milioni di euro. Sassone (FdI): "La cifra dà la misura delle reali problematiche del mezzo"

27 mag 2022
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti
La navetta sopraelevata collega stazione e aeroporto in sette minuti

I guasti del People Mover non sono costati solo un’inchiesta della Procura contro ignoti, in cui si ipotizza il reato di frode in pubbliche forniture. Ma i costi sono anche ’materiali’, visto che la manutenzione per il People Mover, a causa dei continui stop and go, ha portato in soli due anni di attività, un salasso da 1,45 milioni di euro.

Una cifra che risulta dal bilancio consuntivo 2020 e dalla rendicontazione per il bilancio 2021 ’dei costi diretti di manutenzione’. La conferma è la risposta a un’interrogazione inviata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Sassone (foto in alto, a destra), all’amministrazione, con il contributo di Tper (che detiene il 25 per cento di Marconi Express, la società che gestisce la navetta che collega la stazione dei treni con l’aeroporto). Tper spiega che tocca "all’appaltatore, cioè il Consorzio Integra (che ha il 75 per cento di MEx), eseguire a proprie spese ogni eventuale riparazione eo sostituzione".

E, considerando i continui guasti delle navette (una trentina i ’guai’ al vaglio della Procura) che collegano in 7 minuti stazione e aeroporto, si tratta di ben 61 incarichi per la manutenzione conferiti da Tper.

Di questi, 22 per lavori di manutenzione varie; 32 relativi agli impianti edili, quattro agli impianti elettrici, e tre per il materiale rotabile. Questi ultimi, tra l’altro, analizzando i costi diretti di manutenzione del People Mover, fanno la parte del leone, con costi totali, tra il 2020 e il 2021 di 883mila euro. Per i materiali edili, invece, la manutenzione in due anni è costata 446mila euro e per quelli elettrici quasi 100mila euro. Complessivamente, si parla di 728.938,32 euro per il 2020 e poco meno nel 2021, cioè 723.697,34.

Numeri che fanno salire sulle barricate le opposizioni con il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Sassone: "Che il People Mover, la futuristica navetta tanto voluta dal Pd e costata la ‘modica’ cifra di oltre 120 milioni di euro di cui 27,5 messi dalla Regione Emilia-Romagna, ad un anno e mezzo dall’inaugurazione avesse qualche problema era ben chiaro visti i tanti stop and go che ha sino ad ora collezionato. Gli elevati costi diretti di manutenzione, che tra il bilancio consuntivo del 2020 e la rendicontazione per il bilancio 2021 quotano oltre 1,4 milioni di euro, danno la misura delle reali problematiche del mezzo".

Ma se i costi di manutenzione "sono totalmente a carico del concessionario", come sottolinea la società Marconi Express, Sassone ricorda che "Tper, di cui il Comune è socio con oltre il 30%, ha una partecipazione in MEx del 25% e da ciò ne consegue che un quarto dei costi di manutenzione ricadono direttamente su Tper e, quindi, quota parte, sui bolognesi che già hanno versato, lo scorso anno, oltre 700mila euro quale contributo al concessionario per non aver raggiunto gli obiettivi di trasporto passeggeri previsti per il primo anno di attività".

Insomma, chiosa il capogruppo di Fratelli d’Italia "questa è l’ennesima dimostrazione che ad oggi il People Mover per i bolognesi si è rivelato un mezzo costoso, malfunzionante e rumoroso, visti i tanti problemi acustici ancora non risolti in via Bertalia".

Rosalba Carbutti

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?