Bologna, 19 febbraio 2019 -  I carabinieri di Vergato hanno scoperto e chiuso una casa famiglia per anziani a San benedetto Val di Sambro che in realtà era un luogo di tortura fisica e psicologica. I carabinieri hanno piazzato telecamere nascoste nella struttura,  aperta da circa un anno, scoprendo così ogni genere di abusi, anche sessuali.

Nel visionare le immagini definite "strazianti" - che noi scegliamo di non pubblicare, proprio per il loro carattere troppo crudo -, sono stati scoperti "sistematici abusi (foto), sia psichici sia fisici, fino ad arrivare agli abusi sessuali", racconta infatti il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Pierluigi Solazzo (video) che parla di "scenario raccapricciante". Le telecamere hanno ripreso gli operatori mentre prendevano a schiaffi e spintoni gli ospiti della struttura che avrebbero dovuto essere autosufficienti, ma che in molti casi non lo erano. Gli anziani, lasciati al freddo e con cibo non sufficiente, si trovavano così alla mercè del titolare, di sua moglie e degli operatori che li umiliavano e denigravano con frasi del genere: "Vedrai che dopo ti passa, tra un po' parti". In altre intercettazioni si sentono insulti e minacce agli ospiti, oltre a rumori di schiaffi e pianti disperati degli anziani. 

Nelle carte dell'indagine - partita a metà dicembre - sono stati documentati due stupri ai danni della stessa donna, sempre da parte del titolare della casa famiglia, un bolognese di 52 anni, che è finito dritto in cella nel carcere della Dozza: a suo carico c'è anche l'accusa di violenza sessuale. La donna, non autosufficiente, piange e lui, come tutta risposta le dice: "Quando vuoi lo torniamo a fare".

La moglie, 54 anni anche lei bolognese, è agli arresti domiciliari, così come due dipendenti: una di 42 anni e una romena (unica non bolognese) di 39. La struttura è stata posta sotto sequestro.

Dei dieci ospiti della struttura, invece, tre soni stati ricoverati all'ospedale Maggiore e gli altri sette sono stati distribuiti su strutture per anziani del territorio.

 

Zuppi: "Anziani visti come business"

“Servono tanti controlli e tanta attenzione perché purtroppo gli anziani sono anche un business e dobbiamo davvero avere tantissima attenzione”. Con queste parole, pronunciate a margine del '52esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese', l'arcivescovo Matteo Maria Zuppi ha commentato l'operazione dei carabinieri.

“Il problema degli anziani è e sarà un problema enorme – ha aggiunto - cerchiamo sempre di difendere la vita, dall'inizio alla fine”.