Quotidiano Nazionale logo
24 apr 2022

’Melamangio’, firmato l’integrativo: "Più tutele per i lavoratori"

La soddisfazione dei sindacati: "Miglioramenti salariali e più garanzie dopo un negoziato reso complesso dalla pandemia"

La soddisfazione dei lavoratori dopo la firma dell’accordo sindacale
La soddisfazione dei lavoratori dopo la firma dell’accordo sindacale
La soddisfazione dei lavoratori dopo la firma dell’accordo sindacale

Un accordo integrativo sottoscritto con soddisfazione quello siglato dai rappresentanti della sessantina di dipendenti di Melamangio Spa, la società partecipata dai Comuni di Casalecchio e Zola in partnership con la multinazionale Elior che, in condizioni normali, ogni giorno mette a tavola 3500 persone, soprattutto i bambini delle scuole di Zola e Casalecchio, e gli anziani assistiti a domicilio e quelli dei centri diurni. Nei giorni scorsi infatti la Filcams-Cgil di Bologna ha siglato il rinnovo del Contratto integrativo aziendale della società a partecipazione mista i cui soci fondatori sono Elior Ristorazione e i Comuni di Casalecchio e Zola. "Nonostante il negoziato si sia svolto durante la pandemia e nonostante le ricadute economiche della guerra in Ucraina, l’intesa conferisce miglioramenti sia sotto il profilo salariale che normativo, oltre a salvaguardare importanti istituti contrattuali come la banca ore, il pagamento dei primi 3 giorni di assenza per malattia, 300 ore di permessi retribuiti aggiuntivi per visite specialistiche e per accudire i familiari, la copertura assicurativa di ‘Fondo est’ durante la sospensione scolastica", si legge nel comunicato di Filcams-Cgil.

Dal punto di vista economico l’accordo prevede l’aumento del trattamento economico integrativo per tutti i livelli di inquadramento contrattuali, e i lavoratori con una anzianità di almeno 3 anni potranno chiedere un anticipo fino al 50% del trattamento di fine rapporto, e questo in deroga alle casistiche previste dalla legge. Melamangio erogherà inoltre un contributo che ridurrà la quota pasto a carico dei lavoratori. Sotto il profilo organizzativo i lavoratori, migliorando le condizioni previste dal contratto nazionale, potranno definire arbitrariamente il godimento della metà delle ore di permesso retribuite, mentre i dipendenti con almeno tre anni di anzianità potranno godere di un’aspettativa non retribuita fino a tre mesi senza specificare la causale. Infine, sotto il profilo dei diritti sociali, dice ancora il sindacato "questo accordo produce un innovativo strumento per il rilancio delle politiche di genere, accoglienza ed inclusione. Viene infatti istituito un "Comitato di monitoraggio" bilaterale che definirà misure concrete per la riduzione del divario di genere, sia salariali che in ambito di percorsi professionali, anche in coerenza con quanto previsto dalle più recenti novità normative per le pari opportunità nel contesto lavorativo".

Nel testo dell’integrativo anche l’impegno a rafforzare le sinergie con enti locali e associazioni territoriali sia per la tutela delle donne vittime di violenza che per la valutazione di percorsi di inclusione lavorativa per immigrati, profughi e richiedenti asilo. Un aspetto innovativo che tenta, dicono i rappresenti dei lavoratori, di ‘definire strumenti concreti che si rivolgano alle famiglie, alla cittadinanza e al contesto sociale in cui l’azienda è inserita’.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?