Bologna, 22 dicembre 2017 - Il Nettuno torna a dominare la sua piazza. Restaurato, consolidato e ringiovanito (FOTO). Ecco la  cerimonia con la quale il Żigànt torna a rampillare, splendente come un dio. Riguarda qui la grande festa in piazza con la colonna sonora del cantautore bolognese Federico Aicardi. Il rinfresco e il brindisi sono stati invece offerti ai cittadini da Confcommercio Ascom, Associazione panificatori, Consorzio dei vini dei Colli bolognesi, Azienda vitivinicola Chiarli con la collaborazione dei sommelier della Fisar:

"Siate orgogliosi di questa città, che ha fatto un grande lavoro di squadra per il Giagante. Voglio dirvi:prendetevi cura di questa città. Vi auguro un 2018 il più possibile razionale, siamo una città straordinaria con della gente normale che lavora insieme. Forza Bologna", ha detto il sindaco Virginio Merola.

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"Non è mai successo che in Italia che istituzioni così diverse collaborassero su un uinico progetto senza interessi, è un caso straordinario che poteva succedere solo a Bologna", ha aggiunto il direttore del QN- il Resto del Carlino.

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Ai piedi del Gigante, Giorgio Comaschi ha condotto una chiacchierata con il sindaco Virginio Merola e Andrea Cangini, direttore di ‘QN - il Resto del Carlino’, poiché fu proprio il nostro giornale a lanciare la sottoscrizione per recuperare il monumento-simbolo della città.

Poco prima, in sala Farnese, Merola aveva sottolineato che “il gigante è uno di noi”. I lavori di restauro, lunghi 551 giorni, come ha detto Giorgio Comaschi, sono stati portati a termine grazie a ingenti fondi e un imponente lavoro realizzato dal lavoro di un comitato scientifico costituito nel 2015 dal comune, dall’Unibo, dall’istituto superiore di conservazione e restauro di Roma (ISCR), dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, con istituzione bologna musei e QN -il Resto del Carlino che ha avviato e portato a conclusione la raccolta fondi tra i nostri lettori.

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"I bronzi sono stati lavorati strato dopo strato, prima con procedure a secco poi con lavaggi per rimuovere sostanze grasse sulle superfici, procedendo poi alla rimozione dei prodotti che avevano creato corrosioni e dei depositi calcare che avevano ricoperto le superfici, cancellandone la qualità formale - racconta dettagliatamente Gisella Capponi, direttrice ISCR -. Le sirene sono le zone dove si coglie più l’effetto del lavoro perché, prossime all’acqua, avevano subìto più deposito”.

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Il rettore Francesco Ubertini ha, poi, sottolineato l’importanza della collaborazione che ha permesso di portare a termine un lavoro tanto importante quanto simbolico.

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L'INTERVENTO DEL SINDACO Merola: "Bentornato Gigante"

 

Comaschi scherza sull'inaugurazione del Nettuno

Nell’occasione è stato anche presentato il volume ‘Nettuno. La fontana: studio, progetto, restauro’, edito dalla Bononia University Press su impulso del rettore Ubertini, dato che l’Alma Mater ha garantito il suo supporto scientifico all’operazione Nettuno.

La colonna sonora della festa in piazza è stata affidata al cantautore bolognese Francesco Aicardi:

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L'applauso per i ricercatori che hanno contribuito al restauro del Nettuno:

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