Claudio Pazzaglia* Non abbassiamo la guardia. Ora che siamo in zona gialla da tempo e il piano vaccini accelera, purtroppo assistiamo ad assembramenti in pubblico e immaginiamo cali di attenzione anche in privato, come se il contagio fosse già sconfitto. Grave errore pensarlo. Quali strategie...

Claudio

Pazzaglia*

Non abbassiamo la guardia. Ora che siamo in zona gialla da tempo e il piano vaccini accelera, purtroppo assistiamo ad assembramenti in pubblico e immaginiamo cali di attenzione anche in privato, come se il contagio fosse già sconfitto. Grave errore pensarlo. Quali strategie dovrebbe allora prendere il cittadino per non mettere a rischio se stesso e gli altri, assembrandosi? Ne consigliamo tre. Primo: programmare. Avere idee chiare su dove andare, prima di uscire prenotare il luogo prescelto (ristorante o cinema), sapere con chi si esce (se congiunti, se vaccinati, se hanno fatto il tampone): insomma avere un proprio protocollo, oltre alle note misure sanitarie, ed evitare di uscire decidendo al momento, una volta arrivati in piazza, cosa fare. Secondo: educare. Gli assembramenti vedono spesso protagonisti i ragazzi. Non solo loro, ma spesso loro. La scuola fa già molto per insegnare le regole antiCovid: forse, però, strutturare un’ora alla settimana di educazione civica dedicata esclusivamente ai comportamenti di prevenzione al contagio, non sarebbe un’ora sprecata. Naturalmente in famiglia si deve fare altrettanto. Infine, un principio quanto mai attuale: la tua libertà finisce dove comincia quella dell’altro. Occorre capire che comportamenti sbagliati finiscono per danneggiare altri cittadini come te e tante imprese che per riuscire ad aprire, come chiedono i clienti, hanno dovuto sostenere costi e fatiche incredibili. Non sprechiamo questo impegno.

*Direttore Cna Bologna