Occupato il liceo Fermi: "Stop lezioni fino a sabato"

Il collettivo di studenti ha rifiutato l’invito a un’autogestione più soft. Il preside Buonomo: "Cominciano giorni di grande preoccupazione".

Occupato il liceo Fermi: "Stop lezioni fino a sabato"

Occupato il liceo Fermi: "Stop lezioni fino a sabato"

Dopo i licei Minghetti e Sabin, ora è il turno del liceo Fermi di essere occupato. "E adesso cominciano i giorni di grande preoccupazione", osserva il preside Fulvio Buonomo che, ieri mattina, per far recedere gli studenti aveva proposto l’autogestione, subito rifiutata. Stop alle lezioni fino al 20 aprile. A guidare la protesta il collettivo del Fermi. Striscione d’ordinanza appeso sulla facciata e doppio avviso sul sito: "In seguito all’occupazione, le normali condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto non possono essere garantite e le attività didattiche sono sospese fino a nuova comunicazione". Mentre il secondo avviso annunciava la sospensione dei ricevimenti dei genitori. "Occupiamo la nostra scuola mossi da un forte bisogno di essere ascoltati, di far sentire la nostra voce dentro e fuori le mura scolastiche di fronte a un’istituzione che troppo spesso ci vuole silenziosi e omologati", si legge sul manifesto.

I motivi? Due i grandi filoni: critiche al sistema scolastico (didattica, educazione civica, pcto) e Critiche al sistema (investimenti sull’istruzione, guerra, repressione). I prof, preso atto dell’azione, si sono riuniti in Aula Magna e hanno incontrato i portavoce degli occupanti. "Sentendosi in parte coinvolti nelle motivazioni ispiratrici del manifesto – scrivono i prof -, proponiamo di convertire l’azione di occupazione in una forma di organizzazione e riflessione diversa, ovvero di autogestione o cogestione". Le modalità, "con cui gli studenti chiedono la partecipazione degli insegnanti, non possono essere accolte né trovare disponibilità e approvazione anche a livello formale". Si dicono, però, disponibili "a una discussione che avvenga in un contesto di legalità per poter giungere a una visione congiunta e significativa".

f.g.s