GIANCARLO TONELLI*
Cronaca

Palazzo Orsi Marconi, parla l’Ascom: "Ora bisogna riaprire il portico"

Il direttore Giancarlo Tonelli: "Non mancano le difficoltà per i commercianti, il Comune solleciti la proprietà"

Palazzo Orsi Marconi, parla l’Ascom: "Ora bisogna riaprire il portico"

Palazzo Orsi Marconi, parla l’Ascom: "Ora bisogna riaprire il portico"

di Giancarlo

Tonelli*

Il cantiere della Garisenda da un lato, la chiusura al passaggio del portico di palazzo Orsi Marconi dall’altro: la situazione delle attività economiche di via San Vitale, e delle strade limitrofe, continua a rimanere molto complessa e richiede un’attenzione particolare, insieme con soluzioni e interventi che consentano di mantenere viva e attrattiva la strada da un punto di vista economico e sociale.

Confcommercio Ascom Bologna è stata a fianco del Comitato degli operatori economici di via San Vitale presieduto da Manuela Nanetti, fin dai giorni della sua costituzione e condivide le preoccupazioni dei tanti esercenti che ogni giorno, e nonostante le difficoltà, si impegnano per valorizzare le loro attività e tutta l’area con iniziative di promozione, come la festa di strada ‘Arte Vitale’. Sul versante della messa in sicurezza della Garisenda abbiamo accolto con soddisfazione, dopo mesi di lavori, l’ampliamento del corsello di passaggio in piazza di Porta Ravegnana, di fianco al cantiere, che ha migliorato l’accessibilità dell’area, agevolando il flusso dei tanti cittadini, studenti e turisti che frequentano l’area.

Ora, però, dopo più di un mese e mezzo, occorre trovare una soluzione rapida per la riapertura del portico di palazzo Orsi Marconi, dando una risposta concreta alle richieste che arrivano dal Comitato e dalle attività economiche della zona.

È quindi fondamentale avviare un serrato dialogo tecnico tra Proprietà e Comune di Bologna che, nel rispetto delle norme di sicurezza, consenta di ripristinare in modo permanente così da rendere via San Vitale più fruibile e attrattiva di quanto purtroppo non sia oggi.

Questa è la direzione da prendere, con senso di responsabilità nell’interesse sia di una porzione importante del nostro centro storico, sia di una rete economica di prossimità che, pur in sofferenza, continua a fare il massimo per offrire un servizio – e un presidio – di qualità a cittadini e consumatori.

*Direttore Generale

Confcommercio Ascom Bologna