People Mover a Bologna (FotoSchicchi)
People Mover a Bologna (FotoSchicchi)

Bologna, 29 aprile 2019 - Fiducia "che entro l'estate" il People Mover, il collegamento veloce su monorotaia tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto Marconi oggi garantito da un semplice autobus, entri in funzione. A esprimerla, al termine dell'assemblea dei soci dell'Aeroporto, è l'amministratore delegato della società, Nazareno Ventola.

"Il People Mover - osserva - rafforza la nostra connettività, che è il vero punto di forza dell'aeroporto di Bologna. Non esiste un aeroporto, in Italia, così connesso con la rete ad alta velocità e autostradale" dobbiamo sostenere "questo punto di forza e valorizzarlo al meglio. Non siamo a conoscenza della data precisa" dell'avvio del servizio, prosegue Ventola, "sappiamo che dovrebbe essere questione di qualche settimana. L'interlocutore giusto - conclude - è 'Marconi Express', siamo in contatto con loro e abbiamo buona fiducia che entro l'estate debba partire ma la data precisa non dipende da noi". 

La navetta correrà in sopraelevata lungo i 5.095 metri che separano le due principali porte di accesso a Bologna. Sorretta da 125 piloni in calcestruzzo, impiegherà circa sette minuti e mezzo per coprire l’intero tragitto; oggi, a essere ottimisti ed evitando gli orari di punta, ce ne vogliono almeno una ventina. Il biglietto costerà 8,50 euro, non poco in confronto a opere simili in giro per l’Europa, con l’anomalia di essere stato aumentato di un euro prima ancora del taglio del nastro.  Le navette si preannunciano comode e spaziose: si punta a trasportare 560 passeggeri all’ora per direzione (l’attesa tra un convoglio e l’altro sarà di 3 minuti e 45), fino a un massimo di 5,1 milioni di persone l’anno. Una stima potenziale, perché al momento la domanda è calcolata in appena un milione, ma, visti i vertiginosi ritmi di crescita del Marconi, è giusto pensare in grande e farsi trovare pronti.   

Lungo il percorso è stata installata una serie di pannelli fotovoltaici, 1904 pannelli montati su gran parte del parapetto e sulla copertura della stazione del Lazzaretto, è di 655.000 Kwh/anno, che corrispondono a circa il 35% del fabbisogno complessivo di energia del sistema che è di circa 1.870.000 Kwh/anno.

La proposta originaria del People Mover risale addirittura al 2006. Il sindaco era Sergio Cofferati, il centrosinistra dominava incontrastato e il Pd non era nemmeno nato. Eppure, comitati e ambientalisti da subito avevano contestato duramente il progetto, dal valore di circa 130 milioni di euro, finanziati per metà da Regione e Aeroporto e per il resto da privati. Proprio il piano economico a supporto dell’opera e il suo affidamento erano finiti nel mirino della Corte dei Conti e della Procura, in una serie di inchieste che, però, non hanno portato a nulla.