Bologna, 30 giugno 2015 - Come due innamorati, Venere e Giove si sono rincorsi per oltre un mese, avvicinandosi sempre di più, e stasera i due pianeti arriveranno quasi a toccarsi, o almeno così sembrerà a occhio nudo. Uno spettacolo che in questi giorni ha fatto impazzire i social network, dove in tanti hanno postato le foto di questi due puntini luminosi in cielo gridando all’ufo o alla fine del mondo. «Invece ci troviamo di fronte a una congiunzione di due corpi celesti – spiega Pierluigi Punzo, presidente dell’associazione Astrofili bolognesi –. Un evento che avviene piuttosto spesso, ma è molto raro che due pianeti si avvicinino così tanto».

Dottor Punzo, cosa sta succedendo tra Giove e Venere?

«I due pianeti si stanno muovendo nelle loro orbite e ciclicamente, a livello di prospettiva, sembra che si avvicinino a tal punto da toccarsi. Ovviamente non è così. È solo una prospettiva che noi abbiamo dalla Terra, come se i pianeti fossero uno dietro l’altro, ognuno resta sulla sua orbita naturalmente».

Quindi, niente extraterrestri o fine del mondo.

«Esatto. Fortuntamente non siamo più ai tempi in cui le congiunzioni astrali erano viste come un segno di sventura».

Come mai si è creato così tanto interesse intorno questo fenomeno?

«Venere è il pianeta più luminoso del sistema solare, mentre Giove è quello più grande e creano uno spettacolo davvero suggestivo. Poi una congiunzione così stretta e luminosa non avviene spesso. Per rivedere i due pianeti così vicini bisognerà attendere l’agosto 2016. Quindi è normale che si crei tutto questo interesse».

Per avere un’idea più precisa, quanto saranno vicini?

«La prospettiva ci farà vedere i due pianeti talmente poco distanti che se li puntassimo con il mignolo di una mano questi scomparirebbero. Anche con i telescopi i due pianeti saranno visibili nella stessa porzione di cielo».

In quali altri casi si creano fenomeni del cielo?

«C’è il caso dell’occultazione, quando un pianeta scompare dietro un altro. È un evento altrettanto particolare. Questa volta, però, assisteremo solo a un avvicinamento».

Dobbiamo solo aspettare stasera per goderci lo spettacolo.

«Già dopo il tramonto, guardando verso ovest, i due pianeti saranno ben visibili, ma raggiungeranno la distanza minima verso le 22. Sarà possibile vederli a occhio nudo, anche se trovandoci in città potrebbero sparire dietro qualche albero o qualche palazzo. Quindi bisognerà scegliere bene il posto da cui osservarli».