Bologna, 24 novembre 2017 - Si è svolta nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio la premiazione dell’VIII edizione del premio letterario Franco Fedeli, dedicato alla memoria del giornalista scomparso, che per anni si è battuto a favore della riforma democratica della Polizia. A vincere il premio letterario, il romanzo di Valerio Varesi “Il commissario Soneri e la legge del Corano”. Oltre al vincitore, altri due i finalisti in gara: Barbara Baraldi con “Aurora nel buio” e Alessandro Robecchi con “Torto marcio”. Tre libri diversi tra loro ma intrecciati per la trattazione di alcuni aspetti e dinamiche, come spiega Valerio Varesi: “Fare romanzi gialli significa occuparsi della società, sviluppare i fatti di cronaca che succedono intorno a noi. È questo il modo di interpretare il genere”.

L’incontro è stato anche un’occasione di confronto sul tema della violenza di genere, in virtù della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre. In particolare, a essere approfondito è stato il caso di violenza sessuale successo a Rimini la scorsa estate: il dibattito “Donne obiettivo di violenza: il caso di Rimini, la cattura del branco tra sicurezza e certezza della pena” è stato trattato all’interno di una tavola rotonda composta da Andrea Cangini, direttore di QN - il Resto del Carlino (VIDEO), il procuratore Giuseppe Amato, il questore di Rimini Maurizio Improta, Tonia Bardellino, docente di Sociologia della devianza a La Sapienza Università di Roma, la senatrice Francesca Puglisi, presidente della commissione parlamentare sulle donne, e Nicoletta Bencivegni, presidente di Coop librerie.

“La collaborazione tra le forze di polizia e gli organi di comunicazione è fondamentale per contrastare un fenomeno purtroppo in crescita, quello della violenza sulle donne”, ha esordito Andrea Cangini, aprendo il dibattito -.  D’accordo anche il procuratore Amato, che ha aggiunto: “Bisogna continuare, anche attraverso i canali di comunicazione, a promuovere la cultura. Questo per rafforzare l’aspetto della prevenzione, creando una rete, invece che limitarsi alla repressione e il contrasto tardivo. Il caso di Rimini insegna che c’è una risposta culturale ed è stata importante”.

Presenti alla premiazione anche il prefetto Matteo Piantedosi, il questore Ignazio Coccia e l’assessore alle Pari opportunità Susanna Zaccaria.