Michele Castaldo all'interno di un'aula del tribunale di Rimini (Foto Ansa)
Michele Castaldo all'interno di un'aula del tribunale di Rimini (Foto Ansa)

Bologna, 15 luglio 2020 – La Corte di Assise d'Appello di Bologna ha confermato la pena di 30 anni inflitta dal giudice dell'udienza preliminare in primo grado a Michele Castaldo, imputato per aver ucciso, strangolandola, la ex Olga Matei a Riccione nel 2016.

Si tratta del nuovo processo di secondo grado disposto dopo l'annullamento, per opera della Cassazione, della discussa sentenza che citava “la soverchiante tempesta emotiva” per concedere le attenuanti generiche e, di conseguenza, ridurre a 16 anni la pena. Una motivazione che scatenò le polemiche.

"Nina Pascal ha tirato un respiro di sollievo perché la memoria della sorella" Olga Matei, morta strangolata "è stata rispettata. Non ha accusato nuovamente il colpo di una sentenza che aveva percepito all'epoca come ingiusta": così Lara Cecchini, avvocato di parte civile della sorella della commessa 46enne di origine moldava uccisa nell'ottobre 2016, ha commentato con l'Agi la sentenza.