La rinascita di Crevalcore, dopo il terremoto del 2012, sarà completata soltanto con il recupero degli edifici ‘simbolo’ , che prima delle scosse erano un punto di riferimento per i cittadini. I 16 milioni di euro di investimenti, inseriti dal Comune nel bilancio consuntivo approvato l’altra sera, sono in gran parte destinati a sistemare municipio e teatro, chiusi da otto anni, a seguito delle scosse che lasciarono una ferita indelebile nel paese. Dopo di che, mancherà soltanto Porta Modena. Il progetto sarà pronto in autunno e il finanziamento dei...

La rinascita di Crevalcore, dopo il terremoto del 2012, sarà completata soltanto con il recupero degli edifici ‘simbolo’ , che prima delle scosse erano un punto di riferimento per i cittadini. I 16 milioni di euro di investimenti, inseriti dal Comune nel bilancio consuntivo approvato l’altra sera, sono in gran parte destinati a sistemare municipio e teatro, chiusi da otto anni, a seguito delle scosse che lasciarono una ferita indelebile nel paese. Dopo di che, mancherà soltanto Porta Modena. Il progetto sarà pronto in autunno e il finanziamento dei lavori arriverà nel 2021.

Per quanto riguarda municipio e teatro, la gara d’appalto, salvo imprevisti, dovrebbe partire in autunno e i lavori nella primavera del prossimo anno. Tempo due o tre anni e i cittadini potranno fare ritorno in questi luoghi pubblici lesionati dal sisma del 20 maggio 2012. Il sindaco Marco Martelli è soddisfatto: "E’ una variazione di bilancio come raramente si registra in un comune delle dimensioni di Crevalcore. Sono stati applicati infatti circa 11 milioni di avanzo di amministrazione, che aggiunti alle somme del commissario per la ricostruzione post terremoto portano l’ investimento a circa 16 milioni di euro. Entro la fine dell’anno dovranno essere messi a gara i lavori di ripristino del municipio e del teatro comunale, che da soli assorbono circa 15 milioni di euro ai quali va sommato circa un milione di investimenti per manutenzioni e progettazioni per opere future". Martelli ricorda il periodo del terremoto: "Nei giorni successivi al sisma del 2012 avevamo stilato un programma che prevedeva il recupero immediato di tutte le scuole, cosa che è avvenuta nei tre anni successivi, poi avremmo pensato all’edilizia privata. Adesso siamo pronti per affrontare la ricostruzione post sisma dedicandoci al recupero degli edifici pubblici. Qualcuno ritiene che sia già passato troppo tempo , io dico che è stato fatto un lavoro straordinario che ha visto un impegno costante delle amministrazioni che ci hanno preceduto".

Tra gli investimenti ‘extra sisma’ va sottolineato un contributo una tantum di 100mila euro (per un massimo di 1.000 euro ad attività) da redistribuire tra il commercio al minuto in sede fissa di vicinato, i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, l’artigianato di servizio. "Saranno investiti 200mila euro – continua il primo cittadino – per le progettazioni future, 500.000 per lavori di sistemazione delle strade, che sommati a quelli dello scorso anno, peraltro in corso di realizzazione, portano l’investimento a 1,2 milioni di euro in due anni. Sono previsti interventi manutentivi agli impianti sportivi, tra cui la sostituzione delle lanterne delle torri faro dello stadio, al loro posto lampade a led, e 50mila euro di giochi per i parchi".

Matteo Radogna