La vendita abusiva di alcolici
La vendita abusiva di alcolici

Bologna, 16 aprile 2018 - Oltre 170mila euro di sanzioni emesse in tutto il 2017. E’ il conto – salatissimo – dell’attività di contrasto alla vendita abusiva di alcolici messa in campo dal Comune l’anno scorso. Un dato che segna una preoccupante inversione di tendenza rispetto al 2016, quando la cifra aveva di poco superato i 103mila euro. A raccogliere i dati è stato il capogruppo di Forza Italia, Marco Lisei, che ha presentato un’interrogazione ai tecnici di Palazzo d’Accursio: «Si registra certemente un incremento dell’attività svolta dalla polizia Municipale contro una vera a propria piaga esistente in città», riconosce Lisei, che però ora chiede di non fermarsi qui, ma anzi di «aumentare questa morsa, soprattutto con identificazione e punizione per coloro che portano avanti questa attività illegale».

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In totale nel 2017 sono state sequestrate su tutto il territorio cittadino 1.061 bottiglie abusive, frutto di 33 azioni mirate dei vigili urbani. Di queste, una su due ha visto protagonista la zona universitaria e piazza Verdi, dove il fenomeno della vendita abusiva di alcol è all’ordine del giorno. Persino il maxicontainer che ha fatto capolino di fronte al Comunale nelle scorse settimane dopo pochi giorni era diventato un perfetto nascondiglio per lattine e bottiglie di birra, alla faccia degli annunciati controlli 24 ore su 24.

Nel 2016 i sequestri erano stati appena 20, di cui 11 in zona universitaria, per un totale di un migliaio abbondante di bottiglie recuperate. A questo dato va poi aggiunto quello dei rinvenimenti, ovvero del ritrovamento di ‘depositi’ abusivi di alcol senza la presenza di chi li ‘gestisce’: nel 2017 sono state così beccate quasi 5mila bottiglie, di cui 1.882 in zona universitaria. L’anno precedente erano state 2.008, di cui 1.423 tra piazza Verdi e dintorni.

«La vendita abusiva di alcolici è particolarmente diffusa nelle zone più critiche come Piazza Verdi e Piazza San Francesco e va contrastata con ogni mezzo a disposizione», sottolinea ancora Lisei che chiama in causa l’assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini: «È un tassello importante per combattere il degrado e la sicurezza in quelle zone. Su questo chiediamo immediatamente un suo impegno».