di Giorgia De Cupertinis La Bologna Business School allarga la sua sede, aumentando gli spazi di Villa Guastavillani. Il progetto – che vedrà il termine dei lavori verso settembre 2021 – intende costruire diversi edifici in un’area di 3.300 mq, coniugando in un unico luogo la tradizione della sede storica e l’innovazione di quella moderna. "Avevamo bisogno di nuovi spazi, la BBS sta crescendo e Villa Guastavillani non riusciva più a contenere tutti gli studenti – sottolinea il dean Massimo Bergami –. Abbiamo iniziato a guardarci intorno per trovare un luogo che potesse accoglierci, ma la soluzione...

di Giorgia De Cupertinis

La Bologna Business School allarga la sua sede, aumentando gli spazi di Villa Guastavillani. Il progetto – che vedrà il termine dei lavori verso settembre 2021 – intende costruire diversi edifici in un’area di 3.300 mq, coniugando in un unico luogo la tradizione della sede storica e l’innovazione di quella moderna. "Avevamo bisogno di nuovi spazi, la BBS sta crescendo e Villa Guastavillani non riusciva più a contenere tutti gli studenti – sottolinea il dean Massimo Bergami –. Abbiamo iniziato a guardarci intorno per trovare un luogo che potesse accoglierci, ma la soluzione migliore è stata quella di crescere nello stesso posto in cui siamo nati".

Demoliti gli edifici preesistenti dell’area, l’allargamento della sede emergerà in mezzo al verde dei colli, dando così la possibilità di poter costruire anche uno spazio esterno per gli studenti: le aule, invece, saranno da 75 posti e non mancheranno workshop e una grande hall all’ingresso. È l’architetto Mario Cucinella a prendere in mano il progetto, che ha voluto sottolineare l’importanza di creare un luogo dove la natura e l’architettura potessero dialogare, così da intensificare ancora una volta l’attenzione rivolta all’aspetto ambientale. Definito "un connubio tra passato e presente", la Villa sarà unita ai nuovi edifici tramite un’architettura ben collegata: le aule – tra cui la mensa – saranno flessibili a esigenze di qualsiasi tipo, tra cui lezioni, incontri e attività per ottimizzare gli spazi e sfruttare a pieno l’allargamento della sede.

Un progetto necessario quanto ambizioso, "che richiede un investimento di circa 15 milioni e che potrà realizzarsi grazie a un autofinanziamento della scuola e alla collaborazione con i nostri soci, tra cui Lamborghini. Inoltre, "l’esigenza di dover allargare la sede dimostra quanto la BBS stia crescendo: questi progetti risultano importanti per l’Università ed è ormai un punto di riferimento per la formazione manageriale, sia per il nostro territorio sia nel contesto internazionale – commenta il rettore Francesco Ubertini –. Questo è il risultato di uno sforzo morale e l’inizio di una nuova avventura: molti docenti universitari sono coinvolti nei progetti della scuola. Unire ambizione e studio sarà un punto di forza per guardare al futuro".

Alte le aspettative previste, grazie anche al "corpo docenti di altissimo livello", come ha spiegato Romano Prodi, "attraverso i quali possiamo far vedere al mondo che abbiamo qualcosa da dire: in un momento delicato come quello attuale, in cui il ritorno a scuola ha richiesto un grande sforzo da parte di tutti, è importante sottolineare come stiamo riuscendo a riprendere in mano la nostra normalità e sottolineare il valore dell’insegnamento".

Non solo un salto di qualità, ma anche un primo risultato di quello che è "un impegno per cercare di sostenere le persone che vogliono essere leader nell’ambito economico: l’allargamento della nostra sede è una prima idea che ci ha convinto, ed è l’unione che l’ha resa possibile", ha concluso Bergami.