Domani si riapriranno i confini tra le regioni, ma per tornare a volare in Europa e nel mondo si dovrà attendere ancora qualche giorno. Oltre ad alcune tratte già confermate, si vocifera che presto tornerà il collegamento con Vienna, operato da Austrian, ai primi di luglio, mentre si potrà tornare a Budapest e Sofia via Wizz Air nei prossimi giorni. Dall’aeroporto per ora non arrivano conferme, ma a breve si avrà chiaro il calendario. Per ora sono attesi i voli Air France per Parigi, dal 10 giugno, mentre...

Domani si riapriranno i confini tra le regioni, ma per tornare a volare in Europa e nel mondo si dovrà attendere ancora qualche giorno.

Oltre ad alcune tratte già confermate, si vocifera che presto tornerà il collegamento con Vienna, operato da Austrian, ai primi di luglio, mentre si potrà tornare a Budapest e Sofia via Wizz Air nei prossimi giorni.

Dall’aeroporto per ora non arrivano conferme, ma a breve si avrà chiaro il calendario.

Per ora sono attesi i voli Air France per Parigi, dal 10 giugno, mentre quelli Lufthansa per Berlino e Monaco dovrebbero ripartire dal 15 giugno.

Per Ryanair sarà la volta buona già tra il 21 e il 23 giugno, con rotte nazionali, poi da luglio si ricomincerà con le tratte europee. Il 40 per cento dei voli, comunica la compagnia sul sito web, ripartirà da luglio.

Il mese prossimo, infatti, ’riaprirà’ anche la Spagna, con diverse rotte, tra cui Madrid, Barcellona e Ibiza.

C’è poi l’accordo con la low cost Volotea che permetterà di partire dal Marconi e raggiungere la Sardegna (Olbia). Per quanto riguarda i voli internazionali, invece? Per ora si dà per quasi certo solo il volo per Dubai di Emirates.

Ma se si sta facendo un primo passo verso la normalità, è chiaro che la strada è ancora lunga. Lo spiega bene Aldo Cosenza (segretario Fit-Cisl Emilia-Romagna): "Lufthansa prima del Covid operava 4 voli al giorno, nella fase due si fermerà a due alla settimana. E anche per Ryainair difficilmente si tornerà ai ritmi di quando il virus non era arrivato a sconvolgere le nostre vite e la nostra economia".

In attesa di vedere come sarà la fase due nel nostro aeroporto (che comunque non si è mai fermato, visto che è stato considerato tra quelli strategici dal minsitero dei Trasporti), arrivano i dati di Assaeroporti che segnalano una perdita di passeggeri nei tre mesi di lockdown per i nostri scali italiani di 45 milioni di passeggeri rispetto a un anno fa.

"È il peggior calo di sempre. Le prossime settimane saranno decisive – dichiara il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona – per porre le basi della ripartenza di un settore strategico per il nostro Paese. I correttivi al Dl Rilancio, le misure del DlSemplificazioni e i prossimi Dpcm sono le ultime occasioni per ripristinare i collegamenti con l’Europa e il mondo e conservare migliaia di posti di lavoro. siamo in presenza di tre mesi di blocco totale del trasporto aereo".

Il Marconi nel primo trimestre 2020 ha avuto una contrazione del traffico del 28,9% – in linea con il dato nazionale di calo pari al 31,8% – e dei movimenti del 21,1% rispetto allo stesso periodo 2019.