La presentazione della web radio delle Aldini (Foto Schicchi)
La presentazione della web radio delle Aldini (Foto Schicchi)

Bologna, 19 dicembre 2016 - On air, anzi on line, ci andranno domani, martedì 20 dicembre, alle 15. Con Futura di Lucio Dalla, inizieranno le trasmissioni di Look Up! Radio, la prima web radio di una superiore in città (https://lookupradio.it/). E l’unico istituto in grado di imbarcarsi in una simile avventura non poteva che essere l’Aldini Valeriani Sirani (FOTO).

Aula A16, piano terra di via Bassanelli: qui abita questo progetto tanto ambizioso quanto unico che, mettendo insieme competenze trasversali tipiche dei vari indirizzi di studio delle Aldini (da grafica e comunicazione a elettronica-elettrotecnica passando per il diritto), diventa una forma nuova di alternanza scuola-lavoro. Per tutti, incluso il primo anno. Con un plus: l’inglese. Non solo perché Look Up è un’esortazione gergale che incita a cercare, a scuotersi o in modo più prosaico a darsi la classica mossa; ma anche perché il 40% delle ore di trasmissione sarà, appunto, in inglese. Bbc made in via Bassanelli.

Oggi, grandi prove dietro la porta di LookUp Radio (attenzione logo by grafici delle Aldini già depositato): Francisca Lessio, dietro al microfono, a intervistare il preside, Salvatore Grillo e Marc Souberyan al mixer; corso di grafica e comunicazione, lei; trasporti e logistica, lui. Al di qua del vetro, è pronta pure la redazione con tanto di comfort food: cioccolatini, biscotti e l’immancabile bricco di caffè. Già perché l’obiettivo è di essere on line dalle 7.30 alle 22.30.

Mattina programmazione più a sfondo didattico; pomeriggio intrattenimento; il tutto compatibilmente con compiti e lezioni. Da notare che, essendo le Aldini disseminate di Lim (lavagne multimediali) e SmartTV in ogni angolo dei chilometrici corridoi e aule, si potrà ascoltare e vedere Look Up.
Un progetto didattico e inclusivo, tiene a precisare Davide Grasso, referente del progetto che sulla carta è partito un anno fa. Questo perché «ogni studente vi potrà contribuire per quelle che sono le sue capacità». A controllare, aggiustare e guidare un gruppo di docenti, oltre a Grasso, Chiara Mazzotta che coordinerà la redazione; Marco Vitale coach dei conduttori e Emanuele Giustiziere dei registi. Una ventina gli studenti, dal primo al quarto anno, con cui si parte. Ma le Aldini ne contano quasi duemila.

Compiti, competenze: tutto alla fine sarà certificato e finirà nel curriculum di chi passerà per l’aula A16 perché, appunto, l’obiettivo finale è, osserva il preside, «formare gli studenti, aumentando le loro competenze. Il tutto calandoli in un ambiente reale». Basti pensare che, se da un lato i docenti-tecnici hanno contribuito a costruire pezzo dopo pezzo la web radio (ad esempio tutta l’insonorizzazione), i ragazzi li hanno affiancati passo dopo passo. Dagli accordi con la Siae alla registrazione del marchio all’impianto ai lavori di falegnameria. Per non parlare del sito web. Aldini fucina di talenti e quindi di quel ‘capitale umano’ di cui le industrie del territorio hanno fame. Competenze, ma anche crescita personale, imparando a lavorare in team, a rapportarsi con gli altri. Tutto si valuta perché la filosofia, precisa Grasso, è quella del «learning by doing». S’impara facendo. E così si trova lavoro; coma accade a chi esce da via Bassanelli.