Bologna, 10 ottobre 2017 – Un parterre de roi, uno scopo nobile: raccogliere fondi per la salvaguardia dei mari e degli oceani del mondo. Il 5 e 6 ottobre scorsi, a Malta, c’era anche una delegazione del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano dell’Università di Bologna. L’occasione era di quelle importanti: la quarta edizione della conferenza internazionale ‘Our Ocean’.

Pubblico e relatori selezionatissimi. Hanno partecipato all’evento imprese, Ong, fondazioni e oltre cinquanta capi di Stato o di Governo e ministri, tra cui i principi Carlo d’Inghilterra e Alberto II di Monaco, l’ex segretario di Stato Americano, John Kerry, e la vicepresidente della Commissione Europea, Federica Mogherini.

Davanti a una platea di questo tipo i ricercatori dell’Alma Mater hanno presentato ‘Sea Sentinels – Divers United for the Environment, un’iniziativa che coinvolge gli amanti del mare, dai bagnanti ai sub, nella raccolta di dati sulla biodiversità e, dunque, sulla salute del mar Mediterraneo.

Nel corso di ‘Our Ocean’ sono stati 400 i progetti che hanno raccolto promesse di finanziamento per un totale di oltre 6 miliardi di euro. Gli obiettivi? Ridurre l’inquinamento marino, favorire l’economia blu e contrastare i cambiamenti climatici. E tra questi 400 progetti', c'è anche il 'bolognese' Sea Sentinels.