Logista: la protesta dei lavoratori
Logista: la protesta dei lavoratori

Bologna, 6 agosto 2021 - Il tavolo di salvaguardia della città metropolitana per la vertenza Logista è finito attorno alle 15 non senza tensione tra le parti. Dopo le 36 ore di tregua seguite al whatsapp delle polemiche ai cento lavoratori ("siete dispensati dall’attività lavorativa dal 2 agosto") della multinazionale spagnola in odore di licenziamento, ieri il nuovo incontro.   

L’azienda che si occupa di distribuzione di prodotti a base di tabacco in gran parte del Nord-Est aveva annunciato la chiusura del magazzino all’Interporto qualche giorno fa. Oggi, viene rinviato lo stop del sito bolognese, scenario che era stato paventato alla vigilia del tavolo tra istituzioni, azienda e sindacati, l'avvio delle trattative sindacali, la tutela integrale del salario ai lavoratori. Logista, inoltre, si legge nella nota della città metropolitana, "s'impegnerà a manternere l'attività di gestione degli stock in ingresso e in uscita nel sito numero 7 di Interporto. Il tavolo di salvaguardia, poi, verrà aggiornato al 27 agosto per monitorare l'andamento delle relazioni sindacali".

Un comunicato sofferto, arrivato dapo sei ore di trattative serrate, condiviso dai sindacati confederali (Filt e Flai Cgil; Fit e Fai Cisl, Uiltrasporti e Uila), ma non dai Si Cobas che, a trattative ancora in corso, hanno annunciato la loro contrarietà con un post via Fecebook, sebbene abbiano alla fine deciso di rimanere al tavolo. “Logista in apertura ha confermato la decisione della chiusura del sito di Bologna, posticipandola al 31 ottobre, data che consegnerà i lavoratori allo sblocco dei licenziamenti”, fa sapere il sindacato, sottolineando come in effetti fino alla fine di ottobre per legge l’azienda non può licenziare i dipendenti. Da qui, la richiesta del sindacato di  “presentare il piano industriale e riorganizzativo da parte dell'azienda” che non “non è stato portato al tavolo. Il tempo che intercorrerà fino al 31 ottobre dovrebbe servire a intavolare delle trattative sindacali per eventuali ricollocazioni e esodi”. Ma – ed è questo il nodo della questione – “mentre si afferma che la chiusura verrà rimandata di qualche mese, non viene però garantita la ripresa dell’attività produttiva”, sottolineano i Si Cobas, chiedendo il perché “Logista ed altri non vogliano che venga riportato per iscritto che la chiusura è confermata”. 

Parole che non sono piaciute alle istituzioni al tavolo (Fausto Tinti, consigliere con delega al Lavoro della Città Metropolitana, i tecnici dell’assessorato regionale allo Sviluppo Economico, l’assessore al Lavoro Marco Lombardo e la sindaca di Bentivoglio Erika Ferrante) e alle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil). Presenti all'incontro anche i rappresentanti di Logista Italia, assistita da Confindustria Emilia Area Centro, Logistic Time e Consorzio Metra, oltre al direttore di Interporto Sergio Crespi e il parlamentare Francesco Critelli, in qualità di uditore. 

“Il Tavolo ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati mercoledì scorso – ha dichiarato Tinti - di ricondurre l’iter all’interno di quanto previsto dai Patti per il lavoro sia regionale che metropolitano. Fondamentale per l’ottenimento di questo risultato è stato il rinvio della chiusura del magazzino. Ora  ci attendiamo che le trattative sindacali trovino una soluzione al più presto e comunque entro i 31 ottobre, data prevista per lo sblocco licenziamenti”.

In attesa della secondo round del 27 agosto, "le parti si impegnano a non intraprendere atti unilaterali finché siedono al Tavolo istituzionale", fa sapere la Città metropolitana. I Si Cobas che si erano detti pronti alla mobilitazione sono avvisati.