Bentivoglio (Bologna), 2 agosto 2021 - "Nella data di lunedì 2 agosto lei sarà dispensato dall'attività lavorativa. Cordiali saluti". E’ il testo del messaggino WhatsApp mandato da Logista Italia Spa, la multinazionale monopolista nella distribuzione del tabacco, ai lavoratori. E’ stato deciso di chiudere il magazzino di Bentivoglio (Bologna) e quindi le maestranze sono state avvisate con un messaggio WhatsApp inviato sabato 31 luglio verso le 22.

AGGIORNAMENTI Verso il rinvio della chiusura ma i Si Cobas attaccano - Stop ai licenziamentiLogista Bologna, i dipendenti licenziati: "Nessuno ci aveva mai parlato di una crisi" - Parla l'azienda: "Il messaggio non è una lettera di licenziamento"

Logista Bologna, dipendenti licenziati con un messaggio WhatsApp, la protesta

Il magazzino Logista Italia si trova nell’Area 7 all'Interporto di Bologna nel comune di Bentivoglio, dove sono impiegati circa 100 lavoratori tra dipendenti diretti e in appalto e dove vengono imballati e poi spediti i prodotti del tabacco. E cesserà le attività dal prossimo primo settembre. Lo denunciano i sindacati Sì Cobas Bologna e Filt – Cgil.

"Molti lavoratori – dice il Sì Cobas - sono in ferie. E nessuno di loro in questi 2 anni di pandemia si era mai fermato a riposare, perché i tabacchi si sa sono considerati attività essenziale. Persino di fronte allo scoppio di un focolaio la multinazionale non aveva voluto chiudere un solo giorno. E così mentre gli operai si godono il loro riposo, Logista Italia Spa porta avanti il suo piano di ristrutturazione e approfittando di una crisi generale che però non ha subito, licenzia tutti. Logista decide di chiudere e lo fa senza alcun preavviso, il sindacato viene avvertito con una mail recapitata sabato pomeriggio dal fornitore dei servizi in appalto".

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Secondo Sì Cobas il piano è spostare il lavoro in altri luoghi dove costa meno e dove vengono applicati contratti con meno agevolazioni per i dipendenti. E intanto già questa mattina i lavoratori di Logista hanno organizzato un presidio all'Interporto di Bologna – Area 7 per decidere insieme come portare avanti la lotta per il loro posto di lavoro. "La decisione di cessare le attività – afferma Susanna Sandri di Filt – Cgil - è quantomeno sorprendente e offensiva nei confronti dei lavoratori, che vedono tutti, improvvisamente, interrotto il loro rapporto di lavoro in un week end di agosto, senza una spiegazione. Il settore della logistica non è in crisi. Il magazzino è attivo da decenni e Bologna si trova in una posizione strategica per questo tipo di attività. Abbiamo chiesto un incontro immediato con le Istituzioni in Città Metropolitana e tutte le parti coinvolte, con l'obiettivo di far cambiare idea a Logista, per salvaguardare 100 famiglie e perché il nostro territorio non può accettare che un'azienda importante come Logista cessi le attività produttive".

L'azienda, contattata, non ha rilasciato dichiarazioni preferendo parlare nei tavoli istituzionali.  Da domani i lavoratori Logista saranno in presidio all'Interporto di Bologna - Area 7.

Convocato il tavolo metropolitano

Alla luce della situazione dei lavoratori in appalto nel magazzino bolognese di Logista "è in fase di convocazione il Tavolo di Salvaguardia per mercoledì 4 agosto". È quanto sostiene, in una nota, il consigliere della Città Metropolitana di Bologna con delega al Lavoro, Fausto Tinti. Secondo Tinti "è necessario un confronto costruttivo per rivalutare gli elementi di questa vicenda. Questo - aggiunge - è un territorio che ha condiviso come principio essenziale quello della qualità e della buona occupazione. Forte è l'invito da parte istituzionale alla massima responsabilità negli atteggiamenti, nei modi, nei ruoli".