Philip Morris, un rendering del nuovo stabilimento di Crespellano
Philip Morris, un rendering del nuovo stabilimento di Crespellano

Bologna, 22 settembre 2016 – Domani a Crespellano è il grande giorno dell'inaugurazione dello stabilimento Philip Morris. Per l'occasione a tagliare il nastro ci sarà il premier Matteo Renzi che già, nell'ottobre 2014, aveva salutato l'inizio dei lavori. Ecco una 'scheda' con tutto quello che c'è da sapere su questa nuova maxi fabbrica che produrrà una sigaretta speciale.

LA MARLBORO IQOS - Com'è fatta la speciale sigaretta prodotta a Crespellano? E' lunga pochi centimetri ed è composta per tre quarti da filtro e per un quarto da uno speciale composto la cui ricetta è segretissima: si sa soltanto che nasce da un trinciato di tabacco ed è fatto al 100% da prodotti alimentari. Il pacchetto contiene 20 iQos ed è orizzontale: le nuove sigarette non possono essere fumate tradizionalmente, ma devono essere inserite in un apposito beccuccio che riscalda il tabacco ma non lo brucia evitando così le tossine della combustione. Per questo sono considerate sigarette a potenziale rischio ridotto per la salute.

LO STABILIMENTO - La nuova maxi fabbrica di Crespellano si estende su una superficie di 160mila metri quadrati in totale che comprende sei stabilimenti produttivi, un centro direzionale, una reception e un magazzino. Ma il tutto è stato pensato su una filosofia lavorativa incentrata sulle persone: ci sono, infatti, aree di relax e di studio, la palestra, un asilo, diverse aree verdi, biciclette per raggiungere la stazione e un ristorante al posto della mensa.

I COSTI - L'investimento totale fatto dalla multinazionale è stato di circa 500 milioni di euro. La Philip Morris si è fatta carico anche della costruzione di una rotatoria di snellimento del traffico nei pressi del sito. E soprattutto si è impegnata a restare in Emilia almeno dieci anni dall'apertura, a meno di non pagare 4 milioni di penale.

LA PRODUZIONE - A regime saranno 600 i dipendenti dello stabilimento di Crespellano. Saranno invece 30 miliardi i pezzi prodotti all'anno, in uno stabilimento che lavorerà senza sosta: 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

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