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18 mag 2022

Bologna Fc mercato, Joey tentato da De Zerbi: ma il prezzo è alto

Sbarca Saputo per decidere sull’area tecnica: l’ex Shakhtar il prescelto, però vuole un progetto ambizioso. E prima c’è la questione Sinisa

18 mag 2022
massimo vitali
Sport
Joey Saputo, 57 anni, presidente del Bologna: il suo arrivo a Casteldebole è atteso tra oggi e domani; in agenda il futuro dell’area tecnica rossoblù (Alive)
Joey Saputo, 57 anni, presidente del Bologna: il suo arrivo a Casteldebole a breve
Joey Saputo, 57 anni, presidente del Bologna: il suo arrivo a Casteldebole è atteso tra oggi e domani; in agenda il futuro dell’area tecnica rossoblù (Alive)
Joey Saputo, 57 anni, presidente del Bologna: il suo arrivo a Casteldebole a breve

Bologna, 18 maggio 2022 - Quando nell’ottobre 2018, in coda a un derby col Sassuolo finito 2-2 al Mapei Stadium, chiesero a De Zerbi se in estate ci fosse stata la possibilità concreta di vederlo approdare sulla panchina del Bologna il tecnico dei neroverdi gelò tutti con una risposta poco incline alla diplomazia: "Bologna è una bellissima città ma il calcio è un’altra cosa...". Qualche mese prima, dopo l’esonero di Donadoni, il Bologna per qualche settimana sfogliò una margherita a tre petali: De Zerbi, Semplici e Inzaghi. Poi la scelta cadde su quest’ultimo anche per la decisiva benedizione di Saputo, memore dei fasti del Superpippo spietato bomber. Se allora sia stato il Bologna a scartare De Zerbi o se viceversa accadde il contrario forse non lo sapremo mai: divergenza sui programmi, mettiamola così. Quattro anni dopo, però, nella testa di un Saputo che pare intenzionato finalmente a cambiare registro per schiodare da Casteldebole le ombre di sette anni di anonimato è quasi naturale che il nome di De Zerbi brilli di una luce assai diversa: quella dei due ottavi posti consecutivi conquistati alla guida del Sassuolo prima del salto allo Shakhtar Donetsk, con un giro di giostra in Champions interrotto solo dalla brutalità di una guerra. Calma e gesso però, perché tutti gli scenari sono ancora possibili, in primis quello della riconferma di Mihajlovic, e tutto dev’essere ancora apparecchiato, non foss’altro perché l’allenatore da che mondo è mondo lo battezza il direttore sportivo e Giovanni Sartori, in uscita dall’Atalanta, formalmente non ha ancora varcato l’uscio di Casteldebole. Succederà nei prossimi giorni (con tanto di ufficializzazione) e proprio quella della conduzione tecnica sarà la prima patata bollente che si troverà a maneggiare l’uomo che ha contribuito in modo decisivo a scrivere le favole belle di Chievo e Atalanta. In queste ore intanto, ...

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