Bologna  Award 2018, premiazioni a Fico
Bologna Award 2018, premiazioni a Fico

Bologna, 14 ottobre 2018 - Giornata di premiazioni a Fico Eataly World. Bologna Award ha consegnato i primi riconoscimenti. I promotori di Fondazione Fico e Caab hanno proclamato la vincitrice, Sunita Narain, l’ambientalista indiana che farà tappa in città a dicembre. Menzione speciale a Pietro De Marinis, presidente Develo Lab dell’Università di Milano.

Premiati anche Massimo Cirri e Laura Troja per Caterpillar Radio2 Rai e Joseph Puglisi di Stanfor University per Beyond Meat.

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Bologna Award 2018 prosegue domani, lunedì 15 ottobre, con la giornata del “Food for Young: il lunedì giovane del festival”. Nell’Arena Centrale di Fico dalle 10 alle 12,30 Jedi Show. Educazione alimentare per la Generation Z a cura di Nuvolaverde per Reteconomy/Sky. Con la partecipazione di centinaia di studenti delle Scuole Superiori di Bologna e della Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Interverranno Alessandro Bonfiglioli, segretario generale di Fondazione Fico, Tiziana Primori, ad di Eataly World, Duccio Caccioni, coordinatore scientifico Fondazione Fico, Matteo Vittuari, professore associato del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna.

E alle 16.30, in vista della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra martedì 16 ottobre, i riflettori saranno puntati sul seminario “Le nostre azioni sono il nostro futuro. #Zero Fame nel mondo entro il 2030 è possibile”, con lecture del docente Andrea Segrè nell’ambito del Corso di Politica agraria internazionale e comparata. Interverrà l’esperta africana Kouassi Dja Flore, direttore della Camera Nazionale dell’Agricoltura della Costa d’Avorio.

«C’è qualcosa che possiamo fare da subito: ridurre gli sprechi alimentari – spiega Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e del movimento Spreco Zero - Secondo la Fao, oltre un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo va perduto o sprecato. I costi globali degli sprechi contano circa 2,6 trilioni di dollari l’anno, compresi 700 miliardi di costi ambientali e 900 di costi sociali. Davvero un non senso: produrre e gettare nella spazzatura. Perché, ammesso e non concesso che si riesca davvero ad aumentare la produzione agricola del 60%, perderne subito un 1/3 significa che la produzione reale diventa solo il 40%. Se l’incremento della produzione agricola e la modificazione delle diete alimentari richiedono tempo, e dipendono anche dal tempo (atmosferico) e dunque dal cambiamento climatico in atto, il contrasto agli sprechi alimentari chiama tutti noi all’azione concreta immediatamente: la causa principale risiede infatti nel nostro comportamento e nel rapporto che noi consumatori abbiamo con il cibo».

Bologna Award 2018 chiuderà martedì con la giornata conclusiva che vedrà protagonisti gli chef Antonia Klugmann e Filippo La Mantia e con il panel “Women for food” organizzato insieme alla FAO.