Gli Stadio in concerto sul tetto del Sant'Orsola, nella foto Gaetano Curreri
Gli Stadio in concerto sul tetto del Sant'Orsola, nella foto Gaetano Curreri

Bologna, 24 giugno 2020  - Prima il videoclip "Voi come noi" girato durante il lockdown, cantando insieme a medici e infermieri del Sant'Orsola di Bologna. Poi il concerto sul tetto del padiglione 23 dello stesso Policlinico, in stile Beatles, in programma sabato sera, 27 giugno, per raccogliere fondi a sostegno degli ospedali di Bologna, Catania e Siracusa.

E' l'iniziativa di solidarietà messa in piedi dagli Stadio, come segno di gratitudine verso gli operatori sanitari che in questi mesi hanno lottato in prima linea contro il coronavirus.

Il concerto durerà un'ora e sarà visibile in streaming sui profili Facebook della band e degli ospedali coinvolti (non è previsto pubblico dal vivo). Durante
lo show ci saranno anche collegamenti dai reparti, dove medici e infermieri faranno una loro esibizione.

Previsti anche ospiti d'eccezione, sempre da remoto: Paolo Fresu, Noemi e Solis string quartet. "Sapendo che io da sempre voglio emulare i Beatles, la nostra manager ha avuto l'idea del concerto sul tetto - racconta il leader Gaetano Curreri- sembrava una follia e non è stato facile organizzarlo. Ma è un modo anche per girare la chiave e riaccendere il motore della musica, dire che si può tornare sul palco a suonare e far emozionare le persone".

Nella scaletta ci saranno i grandi successi degli Stadio, canzoni come "Disperato bisogno d'amore" o "Chiedi chi erano i Beatles". E naturalmente, un omaggio a Dalla con "La cena dei miracoli". Del resto, afferma Curreri, in questo concerto "ci vedo molto anche la mia cultura 'dalliana'. Lui ci sarebbe stato di sicuro".

Lo stesso concerto degli Stadio, che si esibiranno a titolo gratuito, servirà a lanciare una campagna di crowdfunding in favore del personale sanitario di Bologna e per l'acquisto di dispositivi di protezione per due ospedali siciliani: l'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e l'ospedale Umberto I di Siracusa, ai quali gli Stadio sono legati in modo particolare.

Curreri si unisce al coro di artisti che in questi giorni sta facendo pressione sul Governo perché vengano varate misure a sostegno del settore: il mondo della musica e dello spettacolo in Italia "deve ripartire" al più presto. "Dateci regole chiare: bisogna girare la chiave e riaccendere il motore".