Bologna, 4 ottobre 2014 - Una giornata davvero speciale. Per dimostrare che gli archivi non sono luoghi polverosi pieni di ricordi che non interessano nessuno. Ma, al contrario, sono un qualcosa di vivo, che ci permette di capire il nostro passato e, in questo modo, ci aiuta a vivere il futuro. Magari solo evitando di ripetere certi errori. Gli archivi sono un luogo magico, fuori dal tempo e, proprio per questo, ricchi di aneddoti, curiosità e storie che regalano brividi ed emozioni. Domani sarà una giornata particolare grazie al lavoro della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna.

Hanno chiamato questa iniziativa, giustamente, la Voce della Storia. E domani mattina, alle 10,30, al numero 51 di Strada Maggiore, dove ha la sua sede la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, ci sarà la Sef Virtus, la casa madre bianconera con, in testa, il presidente della società, Angelo Forni. Con lui anche Giovanna Caniatti (Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna), Adelfo Zaccanti (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna), Armando Antonelli (Una città per gli Archivi), Federica Rossi, l'olimpionico Aldo Montano, Antonio Pallone (presidente della sezione calcio della Sef) e Romano Bertocchi, ex presidente della Virtus.

La mostra sarà visibile da domani fino a venerdì. La Sef è datata 1871, ma ci saranno anche dei documenti costitutivi del 1868, carteggi, foto, immagini suggestive di tutte le discipline della società bianconera.

Tra l'altro è emerso che, nel 1945, l'archivio, che era custodito a Santa Lucia, venne in parte bruciato dagli americani. Il motivo? Subito dopo il 21 aprile 1945 la chiesa sconsacrata fu utilizzata dalle truppe alleate. E per restare al caldo bruciarono alcuni documenti, ritenuti di scarso interesse. Per fortuna, attraverso collezioni private, si è ricostruito gran parte di quel patrimonio andato, è il caso di dirlo, in fumo.

Al mattino in Strada Maggiore con la Sef Virtus. Al pomeriggio, dalle 15,30, sempre nell'ambito della stessa iniziativa, al Teatro delle Moline di via delle Moline 1. Struttura più recente (creata nel 1968) ma che ci riporterà anche al 1953 con il materiale di Luigi Gozzi. Dalle 15,30 ci sarà la possibilità di vedere copioni, locandine, disegni. Dalle 17 alle 19, invece, alcuni personaggi ricostruiranno le loro storie in parallelo con il teatro delle Moline- Sono previsti gli interventi di Maria Lucia Xerri (Soprintendenza Archivistica per l'Emilia Romagna), Marco De Marinis (Dipartimento delle arti visive performative mediali) e ancora Francesca Ballico, Andrea Calzolari, Carolina Cangini, Marcello Fois, Alberto Gozzi, Gerardo Guccini, Marincella Manicardi, Gianni Manzella, Mirella Mastronardi, Franco Mescolini, Dolores Pesce e Marina Pitta.