Cesena, cresce la febbre da serie B . Bucchi: "Campionato imprevedibile"

L’ex bianconero tra i protagonisti della promozione in A con Bisoli: "D’Aversa potrà contare su un bel gruppo"

Cesena, cresce la febbre da serie B . Bucchi: "Campionato imprevedibile"

Cesena, cresce la febbre da serie B . Bucchi: "Campionato imprevedibile"

In quel Cesena che conquistò la massima serie con Pierpaolo Bisoli (stagione 2009-10) tra le fila dei bianconeri spiccava l’attaccante Cristian Bucchi, oggi allenatore, che in B di strada ne ha fatta tanta tra Ascoli, Benevento, Empoli e il Perugia. Ora anche il Cesena si è ripreso la serie B. In panchina ci sarà D’Aversa (l’ufficialità è attesa per martedì). E i tifosi non vedono l’ora che inizi la stagione. La quota abbonamenti è già a 1.787 tessere.

Bucchi, il Cesena cambia guida tecnica e impostazione tattica, ci si devono aspettare molti cambiamenti nella rosa?

"Non è detto, io ripartirei da un sistema che la squadra conosce benissimo visto che ha fatto tanto bene nelle ultime due stagioni".

Meglio ricominciare sulla scorta della difesa a tre?

"Credo che l’allenatore che arriva vorrà portare le sue idee, i suoi concetti e poco alla volta magari fare in modo che diventino la base, ma almeno all’inizio non credo ci sarà una rivoluzione, magari un graduale cambiamento".

Servono comunque alcuni giocatori come si dice di categoria...

"Quello certamente, però penso ci sia una base solida: parlo di Prestia, Silvestri, Ciofi, Adamo, Donnarumma, Kargbo che la B l’ha già conosciuta e si è riproposto bene, poi ci sono due giovani come Francesconi e Berti che a mio parere ci stanno molto bene".

A proposito di giovani, ha citato più Pieraccini e Shpendi, secondo lei sono tutti pronti?

"Penso di sì, ovviamente tenendo conto della crescita tecnica e fisica che potranno avere. In C non sono stati comparse, ma protagonisti, certo poi si dovrà vedere se ad esempio Cristian Shpendi rimarrà o meno".

La serie B però riserva altre difficoltà, solo per dirne una è un campionato lunghissimo...

"Certo e la cosa fondamentale in questa categoria è essere squadra; voglio dire avere un gruppo compatto, solido perché ci sono molti turni infrasettimanali e in quindici giorni puoi disputare quattro partite, se conquisti dieci punti magari sei in zona playoff se invece ti fermi a quattro sei in zona playout". Serie B insomma da vedere come il campionato dove regna l’incertezza...

"Sì perché a volte vediamo che la prima perde contro l’ultima ma non è tanto strano perché questa è la serie B, a poche giornate dalla fine vediamo squadre che sembrano tranquille poi rischiano di finire nei playout, perché se guardiamo bene spesso fra zona alta e bassa della classifica ci sono solo cinque o sei punti".

Il Cesena dalla sua ha il calore del suo tifo.

"Quello vale anche quindici punti. A Cesena c’è una stadio magnifico, anche a Palermo o Bari ci sono tanti tifosi ma li hai lontani, a Cresena i tifosi in pratica sono in campo con la squadra, quello è il calore di un popolo che tifa bianconero".

Cristian Bucchi risulta in corsa per sostituire Alessandro Nesta sulla panchina della Reggiana, chissà che nel prossimo campionato di serie B possa diventare un avversario del Cesena.

Roberto Daltri