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18 mar 2022

Comune, aiuti alle imprese E arriva anche il cashback

Ci sta lavorando la vicesindaca Lorena Fantozzi: "Serve per avere un circolo virtuoso e far accumulare credito ai cittadini che acquistano nei negozi vicini"

La vicesindaca Lorena Fantozzi
La vicesindaca Lorena Fantozzi
La vicesindaca Lorena Fantozzi

di Giacomo Mascellani

Presto sarà introdotto il cash back comunale e i pubblici esercizi potranno continuare ad usufruire del progetto ’Cesenatico XL’, che negli ultimi due anni è stato molto apprezzato.

Sono queste alcune iniziative di sostegno alle imprese, sulle quali sta lavorando la vicesindaca Lorena Fantozzi, espressione della lista Cesenatico Civica che in città è il secondo partito per numero di voti.

Vicesindaca, cos’è il cash back comunale?

"Serve per avere un circolo virtuoso e far accumulare del credito ai cittadini che acquistano nei negozi di vicinato. Il tutto si regge sul fatto che ciascun negozio aderente riconosce una percentuale che può essere spesa subito o accumulata per fare acquisti successivamente. Vogliamo invogliare i cittadini al commercio di vicinato, per sostenere i nostri negozianti, ovviamente in accordo con le categorie. Stiamo valutando questa opzione, è una opportunità in più per le imprese e i cittadini".

Bar, ristoranti e locali chiedono di poter continuare ad avere ampi spazi all’esterno dove ospitare i clienti.

"Per questo abbiamo pensato di continuare con ’Cesenatico XL’, che ovviamente una volta terminata la pandemia dovrà essere a pagamento. Questo progetto è stato un forte aiuto e una risposta durante l’emergenza, in spazi dove garantire il distanziamento. I consumatori sono cambiati e c’è richiesta di avere spazi maggiori, questo può essere un ottimo strumento anche in futuro per migliorare le attività e garantire più comfort ai clienti. Prima dobbiamo capire se lo Stato finanzierà altre iniziative sul distanziamento e la sicurezza".

Al discorso delle pedane è legata l’idea di installarle in centro anche in inverno e con delle protezioni, sebbene sia un argomento delicato.

"Ci sono normative sovra comunali che dobbiamo seguire. Possiamo estendere la durata delle occupazioni, ma sempre rispettando la legge e tenendo conto del fatto di avere un patrimonio culturale e storico unico come il porto canale. Dobbiamo far coesistere la parte commerciale e produttiva con il decoro e la tutela del patrimonio. Il porto canale è un bene protetto dalla Sovrintendenza e occorre averne cura, mantenendo in equilibrio i due aspetti".

Quali sono le richieste delle associazioni e degli imprenditori per il sostegno alle attività economiche?

"Abbiamo fatto i primi incontri e sul tavolo c’è l’idea di dare strumenti adeguati alla fase post pandemica, per tornare alla normalità. Le categorie chiedono regole chiare, di facile attuazione, per consentire agli operatori di lavorare; noi siamo sempre disponibili per trovare giuste soluzioni".

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