Quotidiano Nazionale logo
28 apr 2022

Due scout avventurosi al Palazzo del Diavolo

I personaggi dei fumetti Millo e Cia diventano protagonisti di un romanzo ambientato a Cesena. Presentazione al Salone del LIbro

francesca siroli
Cronaca
Camillo Acerbi, Emanuelle Caillat e Mauro Guidi
Camillo Acerbi, Emanuelle Caillat e Mauro Guidi
Camillo Acerbi, Emanuelle Caillat e Mauro Guidi

di Francesca Siroli

Dopo vent’anni di avventure a fumetti, i gemelli scout Millo & Cia diventano un romanzo. Il lavoro a tre mani di Camillo Acerbi, Emanuelle Caillat e Mauro Guidi, che firma le illustrazioni, è edito da Gallucci e disponibile nelle librerie da qualche settimana. Gli autori sono stati a lungo capi scout e hanno collaborato alla redazione della rivista nazionale ‘Giochiamo’ dell’Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani, dove è nato il fumetto uscito in 150 episodi. "L’obiettivo era rappresentare due bambini reali e tutt’altro che perfetti in cui i coetanei si potessero riconoscere, dunque che litigano, fanno scherzi, dicono qualche bugia, si tratta di storie senza una morale diretta e con un pizzico di avventura che negli scout non manca mai — racconta Camillo Acerbi, per una volta nelle vesti di autore e non di assessore al bilancio del Comune di Cesena —. Altra caratteristica è la parità di genere: fin dalla sua fondazione, negli anni ‘70, l’Agesci si è infatticaratterizzata per la diarchia dei ruoli decisionali che sono ricoperti da un uomo e una donna. Il fumetto negli anni ha avuto un buon riscontro: tanti piccoli lettori ci hanno scritto e più volte li abbiamo incontrati".

‘Millo & Cia. Il mistero del palazzo maledetto’ ha una trama condita con quella piccola paura che aiuta a crescere e tra le pagine si scoprono elementi riconducibili a Cesena. Il palazzo maledetto infatti è ispirato al ‘palazzaccio’ che la leggenda vuole sia tagliato a metà dal Diavolo, come pure la fontana che sbuca da un’illustrazione ricorda quella del Masini in piazza del Popolo.

"L’editore per cui lavoro voleva dedicare una specifica collana allo scoutismo, dove emergesse il vissuto personale dei giovanissimi. Abbiamo scelto un episodio pubblicato in passato, ampliandolo e rendendolo contemporaneo con l’introduzione di smartphone e droni", spiega Emanuelle Caillat, insegnante e traduttrice letteraria, parigina di nascita e cesenate d’adozione. In Italia sono circa 70mila i ‘lupetti’, i bambini e le bambine con il fazzolettone al collo, a conferma dell’apprezzamento delle famiglie per questo percorso educativo volto anche ad avvicinare i giovani all’essenzialità e all’attitudine di arrangiarsi facendo fronte con il sorriso agli imprevisti.

"L’ambientazione e il lessico sono sì quelli scout, ma senza esagerare affinché la lettura sia accessibile a tutti", sottolinea Acerbi. Il libro ha fatto la sua prima comparsa a marzo al Bologna Children’s Book Fair, ma la presentazione ufficiale è prevista al Salone del Libro di Torino il 21 maggio, dove sarà tenuto a battesimo da Fabio Geda, autore del bestseller internazionale ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’. Sulla scia del fumetto, Acerbi, Caillat e Guidi nel 2014 hanno realizzato la graphic novel ‘Quel prete dalle scarpe rotte’ in occasione del 40° anniversario della morte di don Carlo Baronio, il sacerdote cesenate che nel periodo più duro del ‘900 accolse e allevò nei suoi istituti migliaia di bambini orfani e bisognosi.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?